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La biografia a fumetti di George Orwell ti va venire voglia di lotta di classe e poesia

Etoniano, poliziotto, proletario, dandy, miliziano, giornalista, ribelle, romanziewre, eccentrico, socialista, patriota, giardiniere, eremita, visionario.

Questo il lungo è quanto mai pertinente sottotitolo di “Orwell“, graphic biopic di P. Christin & S. Verdier, edito con il solito impeccabile stile da L’ippocampo.

Vi si ripercorre l’intera storia di Eric Blair, vero di nome di George Orwell. Ovvero come un bambino nato in India nel 1903 da padre che lavorava nel dipartimento ‘oppio’ del governo coloniale, sia poi diventato, attraverso una vita ricchissima di esperienze, l’autore di due grandissimi classici della letteratura mondiale contemporanea: ‘La fattoria degli animali’ e ‘1984’.

Una narrazione davvero calibrata, mai ridondante mai noiosa, secca e ritmata e aderente ai fatti senza mai diventare fredda compilazione. I baloon dei dialoghi sono a tratti alternati a spezzoni presi dai libri di Orwell, per ripercorrerne la storia e sottolineare quanto l’intreggio fra biografia e letteratura fosse particolarmente stretto e inscindibile per quello che è a tutti gli effetti uno dei grandi Visionari del 20° secolo.

“Molto presto ho saputo che un giorno sarei diventato scrittore… All’età di 5 anni ho composto la mia prima poesia, che mia madre trascrisse sotto dettatura”. Si parte dall’infanzia e si passa dalla difficile ma fondamentale esperienza alla Saint Cyprian, agli anni fondativi al college a Eton e poi il via a tutti i più disparati lavori che Eric Blair fa prima di diventare George Orwell: il poliziotto in Birmania, senza tetto e vagabondo, lavapiatti a Parigi, collaboratore di riviste, insegnante, poi parte per unirsi alle Brigate Internazionali  durante la guerra di liberazione in Spagna. Ogni volta sempre vicino agli ultimi, alle classi più povere e agli oppressi dove sviluppa tutte le tematiche dei suoi romanzi.

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Un libro davvero bello. Oltre che ricco di spunti e aneddoti. Elegante e pieno di forza e carattere (come Orwell), con una bellissima e rossissima copertina. Consigliato se vi piacciono le biografie e le graphic novel. Imperdibile se vi piacciono entrambe. Vi farà venire (o tornare) voglia di ribellione e giustizia sociale. D’altronde i tempi stanno maturando, dicono.

ORWELL
di Pierre Christin e Sébastien Verdier
pag. 160
edizioni L’ippocampo
Compralo qui

 

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Stefano Disastro

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