Libri
di Mattia Nesto 16 maggio 2018

Che libro legge la protagonista del video Paracetamolo di Calcutta?

Nell’ultimo video di Calcutta firmato da Francesco Lettieri ambientato a Procida si fa riferimento ad un importantissimo, ma non così conosciuto, romanzo francese dell’Ottocento

Lo avete visto tutti giusto? L’annuncio della pubblicazione, qualche ora fa, del nuovo video di Calcutta intitolato Paracetamolo  e firmato, ancora una volta, da Francesco Lettieri ha letteralmente intasato l’internet. Moltissimi i commenti e le opinioni sulla canzone, diventata subito un “instant classic”. Ma molto ha ha fatto parlare  anche il video di Lettieri (regista di tutti i video di LIBERATO), ritenuto da tanti utenti “un nuovo piccolo/grande capolavoro”.

Però a questo giro Francesco Lettieri , che ancora una volta ambienta il video a Napoli e dintorni, inserisce un elemento che ci ha fatto subito scaturire una grande curiosità: verso la fine del video si vede la protagonista femminile sonnecchiare sotto il sole del Golfo di Napoli con un, misterioso, libro appoggiato sul volto. Di che libro si tratta? Qualche trollata con nascosto la firma del regista o una burla del buon Edoardo D’Erme? Forse un riferimento ad Elena Ferrante ed a tutto il coté napoletan-style? O magari la tracklist intera di Evergreen, l’attesissimo prossimo album di Calcutta? Nient’affatto: si tratta di Graziella, vero e proprio bestseller del diciannovesimo secolo di Alphonse de Lamartine.

 

Lamartine (con quei nomi e cognomi tremendamente affascinanti come solo i francesi dell’Ottocento possedevano) è un importante autore della corrente cosiddetta dei laghisti, ovvero di quegli artisti, specialmente inglesi, che erano soliti trattare nelle proprie poesie o componimenti giustappunto di laghi, specchi d’acqua cascate o piccoli ruscelli.Tuttavia Graziella è ben altro: è un resoconto romanzato del primo viaggio di Lamartine in Italia. Il poeta sulle orme di tanti giovani nobili del periodo, tra cui lo stesso Goethe, impegnati nel Grand Tour (l’Interrail dell’800), si era infatti imbarcato per l’Italia così da scoprire le meraviglie del Belpaese.

 

 

E dopo le tappe a Livorno ed a Roma Lamartine sbarca a  Napoli dove rimane incantato dalle meraviglie della città e, soprattutto, dalla bellezza di Graziella, una giovane e seducente ragazza di Procida, nipote di un pescatore locale che strega il poeta francese col suo “semplice e sincero romanticismo”. Da qui la storia prosegue con i classici crismi dei romanzi dell’Ottocento: una famiglia materna che disconosce l’amore tra i due, l’allontanamento forzato dell’uno dall’altra, momenti di crisi e disperazione in serie e un finale che non abbiamo voglia di rilevarvi, dato che è struggente come pochi.

 

 

 wikimedia

 

Il romanzo ha goduto, sia in Francia come in tutta Europa, di un grandissimo successo, rispondendo ai canoni estetici ed anche etici della buona borghesia europea tra Otto e Novecento. Ricordiamo che fondamentale per il grande fascino mondiale di Graziella è dovuta all’ambientazione napoletana, dato che quasi tutte le vicende si svolgono nelle vicinanze di Procida. Va anche detto che nel 1955 l’omonimo film ha sbancato i botteghini di Francia e Italia e pure lo sceneggiato Rai (no, non si diceva ancora serie tv) di qualche anno dopo ha registrato un grande consenso di pubblico e critica.

 

 Via

 

Oggi forse di Graziella di Lamartine si sente parlare solo in qualche Dipartimento di Francesistica all’Università. Ed è un peccato perché il romanzo è bello, l’ambientazione è bella e la trama fitta di colpi di scena strafighi. E poi ammettiamolo: nei dipartimenti di francesistica ci stanno sempre le ragazze più carine di ogni Facoltà. Perciò citare Calcutta in combo con Lamartine potrebbe davvero essere la fataliy perfetta per ogni hipster che si rispetti. Noi ve l’abbiamo detto e non aspettiamo altro che i vostri ringraziamenti. Saluti e baci dalla meravigliosa Procida di Lettieri e compagnia!

 

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