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Stargazing di Jen Wang: L’universalità della leggerezza

Quando chiudi Stargazing di Jen Wang non puoi fare a meno di pensare come il fumetto sia il tramite perfetto per raccontare un tipo di storia come questo, una storia che potrebbe apparire banale, già sentita, quasi scontata e invece finisce per attrarti proprio grazie all’universalità del medium e alla bravura dell’autrice.  Una storia piccina, intima, che parrebbe talmente lieve dal scomparire alla nostra memoria appena voltato pagina e invece rimane con forza perché il talento di Jen Wang è quello di sapere raccontare il leggero come Calvino, a suo tempo, ha insegnato: “non come superficialità, ma planando sulle cose dall’alto, non avendo macigni sul cuore”.

Le nostre due protagoniste

Allora, nell’evoluzione del rapporto particolare tra due ragazzine si riflettono i rapporti universali tra le persone, con temi, fondamentali per la nostra società, come quelli dell’accettazione e conoscenza del diverso, il senso di comunità, l’idea di famiglia, le difficoltà economiche. Quello che Stargazing riesce a fare è rendere le cose normali -che per fortuna avvengono tutti i giorni anche nelle nostre scuole, case e cortili- qualcosa di eccezionale. Ed ecco allora che tramite il legame che si va a sviluppare tra Christine e Moon attraverso la condivisione e conoscenza di passioni comuni, come ad esempio il k-pop, rivediamo le nostre prime amicizie, quelle che hanno fatto le nostre figlie o i nostri nipoti. Insomma Moon e Christine diventano subito “affare di famiglia”.

Ma se state pensando a una storia zuccherosa, vi state sbagliando di grosso. Perché questo fumetto di Jen Wang non ha assolutamente paura ad affrontare temi pesanti e difficili, come il dolore, la perdita, la morte o la malattia. Non voglio dirvi come ma una cosa ve la voglio svelare: non ve lo aspetterete, sarà sempre una sorpresa quando e come un certo argomento verrà introdotto nella trama. Stargazing è un libro che non posso non consigliare a tutti, a tutte le età, a tutte le etnie e estrazioni sociali e lo sapete perché? Beh, perché parla di tutti. Che belli che sono i fumetti quando riecheggiano di questa universale leggerezza.

 

Mattia Nesto

Fa che la morte mia, Signor, la sia comò 'l score de un fiume in t'el mar grando

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