Musica

I migliori album della settimana

Norah Jones  –  ‘Till We Meet Again (Live)

L’ultimo album della cantante americana è una raccolta di esibizioni live registrate tra il 2017 e 2019 durante il suo tour mondiale nei palchi di Stati Uniti, Italia, Francia Brasile e Argentina che scorre liscia come fosse il tape di un unico concerto, intervallata dal suono caldo degli applausi, dal vociare stupito del pubblico che, in tempi di pandemia, rende il lavoro ancora più magico e ovattato. Til We Meet Again si apre con una versione jazzy di Cold, Cold Heart che sottolinea la sfumatura soul del sound di Norah proiettandoci direttamente in uno swing club degli anni 50, davanti a signori eleganti che portano cappelli da gangster come fosse Il Grande Gatsby. Il blues ammaliante Begin Again, i grandi classici come Sunrise, una lentissima cover di Black Hole Sun dei Soundgarden, incisa a pochi giorni dalla morte di Chris Cornell, in una nuova veste  che vi scioglierà come un ghiacciolo lasciato sotto il sole di agosto. Il più bel regalo finché non potremmo incontrarci di nuovo.

Marco Beltramelli

Paul McCartney   III Imagined

Sir Paul McCartney l’ha fatto di nuovo. A quattro mesi dal suo ultimo – bellissimo – disco, completamento della trilogia interamente suonata in prima persona, ha pubblicato McCartney III Imagined, una sorta di repack dello stesso album. Questa volta l’ex Beatles ha aperto le porte del suo studio a undici ospiti, alcuni dei migliori esponenti della musica mondiale, e il risultato è qualcosa di totalmente ricco e inaspettato. Ogni rivisitazione o remix dei suoi brani porta arricchimento, a partire dalla triade tendente al funk composta da Beck, Khruangabin e Anderson.Paak, fino alla flemma inconfondibile di Phoebe Bridgers alle prese con Seize The Day. Il buon Paul non è soltanto il più grande cantautore vivente. A quasi 80 anni è ancora un catalizzatore di energie creative. Lunga vita a lui.

Gabriele Vollaro

Ethel Cain  – Inbred

Ethel Cain, da almeno tre anni suna delle voci più autorevoli e riconoscibile nella scena indie-pop degli Stati Uniti, quindi è tornata con un singolo, un super singolo come Unpunishable, contenuta nel suo ultimo album Inbred,  che è praticamente la somma di tutto quanto di figo, contemporaneo e memorabile possa venire da una giovane artista d’oltreoceano. Ci sono le storie d’amore finite, tutte male, l’infanzia passata in una cavolo di comunità Battista, l’urlo della primavera della vita e le ansie nei confronti di un futuro che pare non arrivare mai. Insomma sono questo genere di ballatone che compongono le nostre estati, almeno quelle più belle. E poi un pezzo del genere fa apparire Lana Del Rey pronta per The Voice, con tanti cari saluti per chi oggi ha poco meno di 30 anni e non si rassegna, ancora, a entrare nell’età adulta.

Mattia Nesto

 

Redazione

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