Foto di Tibor Janosi Mozes via Pixapress
Yu Su – Yellow River Blue
Yellow River, il nuovo album di Yu Su, è davvero una bellissima cometa che attraversa il cielo di febbraio. L’artista di origini cinesi, ma di casa a Vancouver, ci ha stupito per l’ennesima volta con un mix originale di musica elettronica e etno-music. Quando parte l’intro di Futuro siamo già completamente conquistati, con Klein la nostalgia nei confronti del Club2Club raggiunge livelli inammissibili. Un disco che faremo fatica a toglierci dalle orecchie e dal cuore.
Mattia Nesto
Black Country, New Road – For the first time
All’alba della sua uscita, For the first time, l’album di debutto della formazione inglese, era già stato pubblicato per due terzi in forma di canzoni separate. Nonostante stiamo ancora digerendo il recital post post-rock di Sunglasses, sentirla iniziare con una nuova intro noise di due minuti fa sembrare la traccia quasi inedita. L’eleganza di Athens, France è ancor più in risalto dopo questa folle parentesi ispirata alla musica ebraica. Grandi musicisti, spregiudicati mescolatori di stili e narratori inquietanti, i Black Country, New Road sono il miglior futuro che la musica mondiale dovrebbe desiderare, e questi 40 minuti di delirio ne solo la prova folle.
Gabriele Vollaro
TV Priest – Uppers
Nell’ultima edizione di X-Factor, Manuel Agnelli si è spesso speso a favore della nuova ondata musicale britannica meritevole di aver riposto al centro delle proprie narrazioni la chitarra, e il gruppo che il leader degli Afterhours ha più volte tirato in ballo sono gli Idles. I TV Priest sono più fichi. Uppers, il primo album della band capitanata da Charlie Drinkwater, è stato pubblicato dalla storica etichetta Sub Pop Records. Il quartetto di Londra rispetta tutti gli stilemi della rock band inglese: ritmi alla Kaiser Chiefs che ben si adagiano sullo sfondo di un pub, rabbia repressa che sfocia in canti sbiascicati connotati dal tipico umorismo di stampo british e un frontman a metà tra un hooligan e un filosofo che assomiglia prepotentemente a Charles Bronson. Se gli Eagles of Death Metal sono, appunto, gli Eagles del death metal, i Tv Priest sono i Jon Spencer Blues Explosion del post punk.
Marco Beltramelli
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