X Factor: vince Licitra e i fan dei Maneskin s’incazzano

Arriva primo Licitra e i fan dei Maneskin non la prendono bene, ma le vere vincitrici sono le nonnine di TV8

Musica
di Simone Stefanini facebook 15 dicembre 2017 10:56
X Factor: vince Licitra e i fan dei Maneskin s’incazzano

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Seguiamo X Factor ogni anno come fenomeno di costume più che come talent musicale. È inevitabile, siamo ascoltatori critici e sappiamo bene quanto la musica oggi possa diventare grande senza passare dalla televisione ancor prima che dai palchi. Ieri sera c’era la finale, quel carrozzone gigantesco, costosissimo e molto noioso che si svolge al Forum d’Assago e che, per la prima volta durante la stagione, viene mandato in diretta anche in chiaro.

Quella scelta si rivela da anni il picco massimo di WTF (sta per che caz?), perché mischia gli spettatori fedelissimi, quelli che lo seguono fin dalle prime audizioni, con quelli che non hanno Sky e lo vedono quella sera lì e stop.

Siamo in democrazia quindi questi ultimi hanno lo stesso diritto di voto dei fan, e stavolta hanno premiato Lorenzo Licitra, 25enne siciliano, tenore di grazia prestato al pop: belloccio, poco carismatico, un inedito brutto che sa già di musichina del call center della Tim. Cosa ancora più importante, ha vinto l’unico interprete dei 4 finalisti, gli altri hanno portato brani scritti da loro. Un dato che fa capire quanto poco gliene freghi al pubblico della musica in generale.

Il più forte inedito della stagione è senza dubbio quello di Enrico Nigiotti: un pezzo semiacustico d’amore in italiano, piuttosto onesto, con un ritornello chewing gum che si attacca al cervello. Nelle classifiche è alto, ben più di quello di Licitra, eppure Nigiotti arriva terzo perché il tenore sfodera una versione di Who wants to live forever dei Queen che buca gli altoparlanti della tv e fa impazzire le nonne che guardano TV8.

Intanto Samuel Storm è uscito alla prima manche e noi da casa ci aspettiamo che la finale sia un semplice red carpet per i Maneskin, la band di ragazzini romani per cui sono stati abusati un sacco di termini negli ultimi tempi: rock, sexy, glam, nuovo, gender, estremo, wow ecc. e che, vuoi non vuoi, ci ricordano Zoolander quando fa il modello e il fotografo gli dice di imitare la scimmia.

 

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La verità non sta neanche nel mezzo, per quanto il giudice Manuel Agnelli spenda per loro parole come “novità assoluta nel panorama italiano”, la realtà è che, pur vestendosi come i nemici di Ken il Guerriero, i quattro regazzini hanno un frontman che piace alle coetanee (18 anni) e alle signore. Lui, compiaciuto, ricambia in every possible way, mettendosi praticamente a nudo per loro. La musica, beh, la musica è una robetta in stile Red Hot Chili Peppers buona per una band liceale, ottima per diventare famosi all’autogestione, poco più. La loro sfrontatezza coatta la prima volta può pure fare simpatia, la centesima volta fa salire il bullismo e questo la nonna di TV8 lo sa.

I Maneskin in video sono sfacciati, se la sentono manco fossero Jay-Z che entra in sala parto con Beyoncé e passato l’effetto fontana per Damiano, il cantante, sai che noia un disco tutto così? Ecco che la divisione delle sagge nonne di TV8 ha deciso di cancellare quella smorfia compiaciuta dalla faccia di Damiano facendo vincere il più posato e compassato Lorenzo Licitra, che anche se è già caduto nel dimenticatoio a mezzanotte e zero uno di stamattina, almeno ha fatto spazientire Damiano e i suoi fan.

Per capire la portata della tragedia per una mancata vittoria annunciata, basta andare a vedere i commenti lasciati sotto i post della pagina Facebook ufficiale di X Factor: vergogna, imbroglio, Licitra è bravo però, abbasso le nonne di TV8, Maneskin la vera novità per questo paese vecchio, sciopero, scenderemo nelle strade (antico slogan prestato dai Nabat). Viene da pensare che se i fan dei Maneskin si fossero incazzati così quando il governo ha deciso di alzare l’età pensionabile, a quest’ora saremmo tutti a riscuotere all’INPS, ma questi sono pensieri da bar e abbiamo giurato di farne il meno possibile.

Ecco la morale di questa storia: Licitra rappresenta la tradizione che vuole vestirsi di modernità, Maneskin il gruppo rock coi cliché buono per chi quel genere non l’ha mai masticato e difficilmente spendibile sui palchi dei festival estivi per via della credibilità che ancora non c’è. Chi avrebbe dovuto vincere? Ininfluente, da anni lo sappiamo che la vittoria di X Factor e il conseguente contrattino con Sony non sono sinonimo in alcun modo di successo, Giò Sada e i Soul System ne sanno qualcosa più di noi. Ah la morale, dicevamo, ma a questo punto ce la siamo scordata, come buona parte di questa edizione di X Factor. Prima di congedarci, lasciateci fare un applauso fortissimo alle vere vincitrici, le nonnine troll di TV8.

 

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