Un deposito della metro trasformato in un parco sotterraneo: a New York nascerà la Lowline

Una dimostrazione di come sarà il parco sotterraneo, foto © Ramsey de Give per il New York Times

 

Ogni angolo di New York ha la sua bella percentuale di verde, dai parchi ai tetti di alcuni grattacieli. Addirittura, se i newyorchesi vogliono godersi un po’ di verde urbano, possono visitare l’highline, un vecchio percorso sopraelevato della ferrovia trasformato in parco e passeggiata. Sembra però che il nuovo trend in fatto di aree ecologiche sia quello di costruire parchi sotterranei, nei luoghi abitati secondo tradizione dai pendolari della metro e dai topi.

Secondo il New York Times infatti, un vecchio deposito sotterraneo di vetture della metro vicino al Williamsburg Bridge, nel Lower East Side di Manhattan sarà trasformato in uno spazio verde, illuminato con l’energia solare presa da potenti pannelli in superficie. Si chiamerà the Lowline e al suo interno si potranno visitare giardini con fiori e piante, come in queste foto, scattate da Ramsey de Give per il New York Times, che ritraggono un laboratorio dimostrativo in Essex Street a Manhattan, in cui i tecnici stanno sperimentando possibili colture per il parco.

 

Una dimostrazione di come sarà il parco sotterraneo, foto © Ramsey de Give per il New York Times

 

Il Lowline costerà 80 milioni di dollari e la sua costruzione sta attraversando alcune difficoltà, infatti sembra che non potrà essere finito prima del 2021. Non solo, il parco resusciterà una parte del terminale sotto la ferrovia del Williamsburg Bridge, chiuso nel 1948, che potete vedere qui sotto in una foto d’epoca.

 

Il vecchio deposito in cui sorgerà il parco

 

Non vediamo l’ora di vedere come si mostrerà al pubblico il parco sotto terra, se davvero sarà una costruzione rivoluzionaria oppure un azzardo. Di sicuro, visti i capitali investiti e le competenze in gioco, il parco sarà un’opera destinata a far parlare di sé in tutto il mondo. Nell’attesa, i più curiosi possono visitare il Lowline Lab, in cui i tecnici stanno testando la possibilità di costruire aree verdi sotto terra.

 

Una pianta di ananas che cresce nel laboratorio di Essex Street. Foto © Ramsey de Give per il New York Times

 

Simone Stefanini

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