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I tunnel abbandonati della metro di Londra diventeranno piste ciclabili

 

A Londra l’aumento dei livelli di inquinanti nell’aria dovuto all’eccessivo traffico è uno dei principali problemi della città. Da sempre uno dei modi più immediati per combatterlo è stato spingere i suoi abitanti ad usare maggiormente la bici ed i mezzi pubblici: è in cantiere infatti la Cycle Superhighways, una strada riservata alle bici di ben trenta chilometri che potrebbe diventare la pista ciclabile più lunga d’Europa, mentre l’architetto Norman Foster aveva proposto anni fa lo SkyCycle, un percorso sopraelevato pensato appositamente per non intralciare il traffico.

A queste idee si aggiunge anche London Underline, un progetto promosso dallo studio Gensler che, in linea con l’esempio di Parigi, punta al riutilizzo dei vecchi tunnel della metropolitana dismessi. Trasformando alcune tratte abbandonate in piste ciclabili, si potrebbe invogliare i londinesi ad un miglior uso della bicicletta riducendo, così, il numero di macchine in strada.

 

London Underline

 

Come funzionerebbe nello specifico? Secondo quanto riporta il Guardian i tunnel non sarebbero connessi direttamente con la superficie, ci si potrebbe accedere solo attraverso le altre stazioni della metropolitana e sarebbe prevista anche la possibilità di affittare una bicicletta una volta arrivati in pista.

Dal momento che un progetto simile richiederebbe parecchi fondi, i tunnel verrebbero ricoperti di materiale capace di generare energia elettrica dal movimento prodotto dai ciclisti e non si esclude la possibilità che un sponsor dia il proprio nome ad uno dei vari tragitti. Per ora il team Gensler ha ipotizzato due tratte: una che va da Holborn alla stazione abbandonata di Aldwych e quello che va da Green Park a Charing Cross.

 

London Underline

 

Il progetto ha già vinto il Best Conceptual Project ai London Planning awards e ha riscosso parecchi pareri entusiastici. Peter Hendy di Transport for London ha commentato: “Questi progetti aiuteranno a trasformare la città rendendola a misura di bicicletta, più sicura e aperta a un numero sempre maggiore di persone”.

Di contro, c’è anche ci crede che il progetto, pur richiamando molta attenzione da parte della stampa, potrebbe dimostrarsi poco funzionale costringendo le persone a risalire spesso in superficie per completare le parti non coperte dalle tratte indicate. Così conclude le stesso Guardian: “Per alcuni potrebbe sembrare divertente, ma di fatto Underline London rappresenta un modo pratico per risolvere il problema del traffico stradale tanto quanto lo sarebbe comprare uno Zeppelin in miniatura per ogni londinese.

 

[via Guardian.com]

Sandro Giorello

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