Con l’avvio del mese di febbraio, milioni di pensionati italiani si preparano a ricevere il pagamento della pensione, un appuntamento che quest’anno presenta alcune novità significative in termini di importi e modalità di accredito, grazie alle disposizioni contenute nella legge di Bilancio 2026 e alle recenti modifiche fiscali.
L’INPS ha infatti definito con precisione la data di erogazione e le modalità di riscossione, mentre gli importi potrebbero subire variazioni dovute a nuovi ricalcoli e adeguamenti.
Data di pagamento e modalità di riscossione delle pensioni di febbraio 2026
L’accredito delle pensioni di febbraio 2026 avverrà regolarmente lunedì 2 febbraio, primo giorno bancabile del mese, senza alcuno slittamento dovuto al fine settimana. Questa tempistica riguarda sia coloro che percepiscono la pensione tramite bonifico su conto corrente bancario o postale, sia chi preferisce il ritiro in contanti presso gli sportelli di Poste Italiane.
Per i pensionati che optano per il prelievo in contanti, permane il calendario alfabetico, che aiuta a distribuire il flusso di persone agli sportelli e a evitare assembramenti. Il calendario prevede dal 2 al 7 febbraio un turno basato sull’iniziale del cognome, con il sabato riservato alla mattina e alle ultime lettere alfabetiche. È importante sottolineare che il mancato rispetto del calendario non comporta la perdita del diritto alla pensione, ma rispettarlo è consigliato per una migliore organizzazione.
Chi riceve una pensione superiore a 1.000 euro netti al mese deve utilizzare strumenti di pagamento tracciabili e quindi comunicare all’INPS le proprie coordinate bancarie o postali, anche tramite i servizi digitali dell’Istituto accessibili con SPID o Carta d’Identità Elettronica.
A febbraio 2026 l’INPS completa l’applicazione delle misure fiscali e previdenziali previste dalla legge di Bilancio 2026, con effetti concreti sugli importi netti delle pensioni. In particolare, tra le novità più rilevanti spicca il taglio dell’Irpef: l’aliquota fiscale sui redditi tra 28.000 e 50.000 euro è stata ridotta di 2 punti percentuali a partire dal 1° gennaio 2026. Questo intervento si traduce in un aumento del netto mensile che può arrivare fino a circa 33 euro per le pensioni medio-alte, con un beneficio annuale superiore a 400 euro.

Accanto a questa misura, la legge di Bilancio ha incrementato di 20 euro mensili l’assegno sociale e le pensioni integrate al minimo, portando il sostegno economico a quasi 770 euro al mese. Tale aumento interessa anche le pensioni di invalidità civile totale e viene corrisposto con arretrati, inclusi nel pagamento di febbraio.
Inoltre, a partire da febbraio entra pienamente in vigore la rivalutazione delle pensioni 2026, calcolata su un indice provvisorio pari all’1,4%. Questa rivalutazione è totale per le pensioni fino a quattro volte il minimo e decrescente per importi più elevati, mentre per le pensioni minime è prevista una rivalutazione straordinaria dell’1,3%, che genera incrementi modesti ma strutturali.
Per controllare nel dettaglio l’importo della pensione di febbraio, i pensionati possono accedere al proprio cedolino pensionistico online sul sito ufficiale dell’INPS. L’accesso richiede l’utilizzo di credenziali SPID, Carta d’Identità Elettronica o Carta Nazionale dei Servizi. Nel documento digitale sono indicati in maniera trasparente tutti i dettagli relativi all’importo lordo, alle trattenute fiscali e previdenziali, agli arretrati e all’importo netto effettivamente erogato.
Va tenuto presente che le variazioni rispetto al cedolino di gennaio possono derivare anche da conguagli fiscali relativi all’anno precedente, nonché dalle addizionali regionali e comunali, facendo sì che l’importo finale percepito possa differire nonostante gli aumenti teorici. Le pensioni di febbraio 2026 rappresentano quindi un momento cruciale per molti pensionati, con pagamenti puntuali e importi aggiornati in linea con le ultime disposizioni di legge e le modifiche fiscali in vigore da inizio anno.
