Dopo mesi di attesa, la Carta del Docente sembra finalmente pronta a tornare attiva entro la fine di gennaio, come auspicato da migliaia di insegnanti in tutta Italia.
Il bonus di 500 euro, tradizionalmente assegnato ogni anno per l’aggiornamento professionale del personale scolastico, è rimasto congelato dallo scorso 31 agosto, lasciando molti docenti incerti sull’importo e sulla tempistica per l’anno 2026.
Carta del Docente, quando potrebbe arrivare il pagamento
Ad oggi, 17 gennaio, non è ancora stato ufficializzato l’importo della Carta del Docente 2026. Non è scontato che il bonus rimanga fermo a 500 euro come negli anni precedenti, considerato l’allargamento della platea dei beneficiari e le nuove disposizioni normative. La decisione definitiva è attesa entro il 30 gennaio, data entro la quale dovrebbe essere emanato il tanto atteso decreto interministeriale che definirà modalità e criteri di attribuzione della Carta stessa.
Secondo le ultime indicazioni, l’accredito dei fondi potrebbe avvenire nel mese di febbraio, ma resta alta l’attesa e la richiesta di chiarezza da parte dei docenti, che da mesi attendono risposte certe. Lo scorso ottobre, con l’approvazione del Decreto Scuola (Decreto-legge 9 settembre 2025, n. 127), sono state introdotte significative modifiche riguardanti la Carta del Docente. La nuova normativa estende infatti la platea dei destinatari di circa 190mila unità, includendo non solo i docenti di ruolo ma anche i supplenti annuali e quelli con contratto fino al termine delle attività didattiche (30 giugno), oltre al personale educativo.
Paola Frassinetti, sottosegretaria all’Istruzione e al Merito, ha voluto chiarire la situazione il 29 ottobre 2025, sottolineando che «non ci sono ritardi o impedimenti nell’erogazione della Carta: l’estensione della platea dei destinatari richiede per sua natura che vengano mutate le tempistiche per l’attribuzione della Carta. Bisogna attendere di individuare tutti i beneficiari. Potrà essere assegnata solo quando potrà essere individuata la platea dei supplenti fino al termine delle attività didattiche ovvero a partire dal gennaio di ogni anno».

Un’altra novità rilevante riguarda le modalità di utilizzo della Carta. A partire dall’anno scolastico 2025/2026, la Carta potrà essere utilizzata anche per l’acquisto di hardware e software. Questa opzione sarà disponibile esclusivamente in occasione della prima erogazione e poi con cadenza quadriennale. Gli insegnanti che hanno già usufruito della Carta negli anni precedenti al 2025/26 potranno utilizzare questo beneficio per l’acquisto di strumenti digitali proprio nell’anno scolastico in corso e, successivamente, seguendo la stessa cadenza quadriennale.
Inoltre, la Carta del Docente potrà essere impiegata per l’acquisto di servizi di trasporto di persone, un ampliamento significativo che risponde alle esigenze di mobilità di molti insegnanti. Resta infine confermato che sarà un decreto interministeriale, emanato ogni 30 gennaio, a stabilire con precisione i criteri e le modalità di assegnazione della Carta, nonché a definire la ripartizione annuale dell’importo nominale sulla base del numero effettivo dei docenti aventi diritto.
Il 2026 si apre quindi con un’attesa forte per l’erogazione di una misura molto importante per il mondo della scuola, che rappresenta un supporto concreto all’aggiornamento professionale e all’innovazione didattica degli insegnanti italiani.

