Le 10 nuove serie tv più attese del 2016

Da Anthony Hopkins a Stephen King, passando per Mick Jagger e il ritorno di X Files

Serie TV
di Marco Villa facebook 22 dicembre 2015 10:23
Le 10 nuove serie tv più attese del 2016

 

Non è mai troppo presto per programmare le nostre serate future. Se il 2 gennaio ci sarà gente che dirà: “Cosa fai a Capodanno?”, noi ancora prima di Natale siamo qui a domandarci quali saranno le serie tv che impegneranno le nostre lunghe notti nel 2016. In questo post abbiamo scelto le dieci più succulente per trama, cast o nomi coinvolti a livello produttivo. C’è un po’ di tutto, ma in particolare storie che parlano di futuri prossimi disturbati e disturbanti. E poi c’è il signore qui sopra, Sir Anthony Hopkins, perché ormai la presunta differenza di prestigio tra tv e cinema è un lontano ricordo.

 

Westworld (HBO)

Partiamo dal fatto che nei mesi scorsi è girato un documento firmato dalle comparse della serie, in cui dovevano accettare di girare scene di sesso decisamente spinto. Come a dire che finora con Game of Thrones HBO ha scherzato: è con Westworld che vuole davvero abbattere il limite della sessualità in tv. Non prendeteci per maniaci, ma questo è un elemento di sicuro interesse, unito al fatto che il cast abbia nomi tipo Anthony Hopkins, Ed Harris ed Evan Rachel Wood. La storia è quella di un parco tematico che si muove tra western e fantascienza. Il fatto che sia tratta da un libro di Michael Crichton è un altro tassello non da poco, così come il nome che troviamo alla casella creatore: Jonathan Nolan (il fratello, quello che gli scrive tutte le sceneggiature)

 

The Shannara Chronicles (MTV)

Abbiamo citato Game of Thrones e allora diamoci dentro, perché qui si parla della saga fantasy di Terry Brooks, che al momento conta 25 libri. Certo, non c’è un pilastro come HBO alle spalle e anzi il nome di MTV potrebbe far storcere il naso, ma la sensazione è che l’ex canale musicale stia puntando forte su The Shannara Chronicles. Lo dimostrano le tonnellate di effetti speciali e la cura visiva emersi dal trailer. Niente grandi nomi, ma un’infilata di attori giovanissimi e non è detto che sia una pecca, anzi.

 

Luke Cage (Netflix)

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Il 2015 è stato l’anno di Netflix, da Daredevil a Jessica Jones, passando per Master of None e Narcos. Il 2016 non sarà da meno: una delle serie più attese è Luke Cage, terzo titolo nato dalla collaborazione tra il servizio di streaming e Marvel. La storia dell’uomo con la pelle inscalfibile è stata già introdotta in Jessica Jones, con cui Luke ha una mezza storia. Una semplice serie tv sui supereroi? Normalmente risponderemmo di sì, ma quest’anno Netflix ha alzato il livello del genere e dai prossimi 12 mesi ci aspettiamo ancora di più.

 

Preacher (AMC)

AMC è il canale che è diventato sinonimo di qualità grazie a Mad Men e Breaking Bad. Qualità e lentezza, perché le due serie capolavoro sono tra le nostre preferite in assoluto, ma non brillano certo per frenesia e ritmi nevrotici. Ecco, la sensazione è che con Preacher le cose possano cambiare: la storia di un prete texano che intraprende un viaggio spirituale e (molto) fisico per ritrovare se stesso, tra creature sovrannaturali e sonori pestaggi sembra la vicenda giusta per spingere di più sull’acceleratore e dimostrare che dalle parti di AMC sanno essere tamarri quando serve. Anche in questo caso si tratta dell’adattamento di un fumetto, perché pare non se ne possa fare a meno.

 

Vinyl (HBO)

L’hanno spacciata come la serie di Martin Scorsese e Mick Jagger, ma voi che siete sgamati saprete benissimo come funzionano le cose: il primo girerà l’episodio pilota, il secondo avrà dato tre spunti nella writer room. Ma va bene così, non importa: quello che importa è che Vinyl si presenta come una serie potentissima, che vuole raccontare un periodo cruciale come quello della New York musicale negli anni ‘70. Il tutto attraverso la lente (piuttosto distorta) di un impresario discografico interpretato da Bobby Cannavale.

 

Shadowhunters

Altro giro, altra saga fantasy. Stavolta tocca a Shadowhunters, serie di libri di enorme successo firmata da Cassandra Clare. La storia è di quelle che fanno impazzire gli adolescenti, con esseri metà umani e metà angeli che proteggono le persone comuni da demoni di cui ignorano l’esistenza. Lo sappiamo, non sembra una cosa da spellarsi le mani, ma ha l’enorme vantaggio di arrivare su Netflix il 13 gennaio, giusto in tempo per evitare di avere buchi dopo l’abbuffata seriale natalizia.

 

Colony (USA Network)

Carlton Cuse e Josh Holloway che tornano insieme. No, non è gossip e non parliamo di una coppia di Hollywood: Carlton Cuse è uno degli storici autori di Lost e Josh Holloway è uno dei volti più amati di quella serie, ovvero Sawyer. Come molti altri titoli di cui abbiamo parlato in questo post, anche Colony è una serie dai tratti fantastici: siamo a Los Angeles, ma non nella città che conosciamo. Qui c’è una specie di dittatura cui parte della popolazione cerca di ribellarsi. Futuro distopico, insomma, come a ribadire che di questi tempi non c’è grande ottimismo su quello che verrà. Su Colony, invece, ci sta aspettarsi qualcosa di buono.

 

X Files (FOX)

Ne abbiamo già parlato dopo aver visto la serie in anteprima assoluta: X Files è tornato per essere X Files al cubo. Ancora più deliri, ancora più complottismi e cospirazioni. David Duchovny e Gillian Anderson hanno un bel po’ di anni in più sul groppone e non fanno niente per nasconderli, ma rimangono assolutamente credibili nei panni di Mulder e Scully. Le sei puntate del nuovo corso di X Files andranno in onda dal 24 gennaio negli Stati Uniti e con un giorno di ritardo in Italia, su Fox. La verità è là fuori, basta volerci credere.

 

11.22.63 (Hulu)

Metti insieme James Franco, Stephen King e John Fitzgerald Kenney. Poi collega i puntini: James Franco protagonista della nuova serie di Hulu, tratta dal romanzo bestseller di Stephen King, quello in cui il Re si inventa un portale spazio-temporale attraverso il quale un insegnante qualunque può provare a impedire l’omicidio di Kennedy. Una serie che arriva con delle aspettative talmente grandi da avere di fronte due sole strade possibili: diventare una gigantesca delusione o un capolavoro assoluto. La pressione è tanta, ma le spalle coinvolte sono decisamente larghe.

 

The Young Pope (Sky-HBO)

https://www.youtube.com/watch?v=5JiFHZ4YjAs

Un italiano che finirà su HBO, basterebbe questo per essere contenti e orgogliosi. Se poi quell’italiano è Paolo Sorrentino, possiamo essere convinti che The Young Pope sia in grado di diventare qualcosa di grosso e importante. Una speranza confermata anche dal cast, che vede tra i protagonisti Jude Law e Diane Keaton. E pure Silvio Orlando, che a naso potrebbe diventare un mito per gli americani. In Italia la vedremo su Sky Atlantic, negli USA su HBO – appunto.

 

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