L’Italia è pronta alle unioni civili: l’analisi delle conversazioni su #svegliaItalia

Oggi si discute in Senato il ddl Cirinnà: in vista del voto e a pochi giorni dal Family Day, ecco come vive il tema delle unioni civili l’Italia online

Social Network
di The Fool 28 gennaio 2016 11:16
L’Italia è pronta alle unioni civili: l’analisi delle conversazioni su #svegliaItalia

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Sabato 23 Gennaio quasi 100 piazze in tutta Italia hanno fatto da scenario alla mobilitazione a sostegno del disegno di legge Cirinnà, la proposta di legge sulle unioni civili che oggi inizierà a essere discussa in Senato. Le manifestazioni sono state organizzate da Arcigay, ArciLesbica, Agedo, Famiglie Arcobaleno e da Mit (Movimento identità transessuale) con l’appoggio di altre importanti associazioni come Cgil, Uil, Amnesty, Arci e Legambiente.

Come accade sempre più di frequente, alla mobilitazione nelle piazze ha corrisposto un’altrettanto efficace attività online, in particolare sui Social Network: l’Arcigay ha scelto #svegliatitalia per dare voce su Twitter alla domanda di diritti e uguaglianza tema della campagna. L’entusiasmo degli utenti e la voglia di contribuire al successo della mobilitazione, risparmiando qualche prezioso carattere da spendere nei messaggi, ha fatto si che l’hashtag ufficiale della manifestazione fosse sostituito dal più utilizzato #svegliaitalia.

Abbiamo analizzato le conversazioni su Twitter sviluppate intorno a #svegliaitalia e #svegliatitalia. I numeri lo confermano: quello delle unioni civili è un trending topic sia offline, nell’opinione pubblica e sui media tradizionali, sia online.

Sono oltre 86.000 tweet e quasi 36.000 utenti unici coinvolti, un dato significativo che ben rappresenta la portata della manifestazione e definisce il successo di partecipazione, dando una chiave di lettura realmente indicativa rispetto alla consueta guerra di cifre che si scatena in queste occasioni. Il numero di impression, molto alto, suggerisce il coinvolgimento nella mobilitazione online anche delle cosiddette “Twitter Stars”, utenti che su questo Social contano un elevato numero di follower: tutti i tweet contenenti l’hashtag #svegliaitalia e #svegliatitalia hanno raggiunto più di 83.000.000 utenti, per un totale di 286.000.000 impression.

 

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Analisi temporale

Dal punto di vista temporale, i tweet si sono concentrati nel pomeriggio del 23 Gennaio, nel pre-durante e post manifestazioni in piazza. In particolare abbiamo rilevato un picco di attività alle 16.12, quando sono stati inviati 240 tweet in un solo minuto. L’attenzione per le manifestazioni e per il tema dei diritti LGBT è però rimasta alta anche nelle ore e nella giornata successiva: la cosiddetta “coda lunga” sviluppata intorno ai due hashtag è infatti continuata anche nella giornata di Domenica 24.

 

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Analisi utenti

Chi sono stati i protagonisti, gli account più impegnati a raccontare la partecipazione alle manifestazioni e ad esprimere il loro sostegno al ddl Cirinnà? Tra gli utenti più attivi spiccano @partecivile (160), @lidiera1 (147), @paolo_maiellaro (130), @neo_echo (125), e @veronicavismar2 (124).

 

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Sul podio dei profili più popolari salgono profili internazionali come @crowdgoals, di artisti e trasmissioni tv come @fedez, @mikasounds, @michele_bravi, @xfactor_italia e di nuove star del web, come lo youtuber @decarlileonardo. Tra i profili più citati compare anche quello di @italotreno, facile immaginarne il motivo.

 

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A dimostrare la trasversalità delle mobilitazioni sono gli utenti capaci di generare più impression: si parte da politici come @nichivendola e @sinistraelib, passando per account di media tradizionali come @repubblicait, @skytg24, il @fattoquotidiano, @la_stampa e @chetempochefa, fino ad arrivare a riconosciuti artisti come @lorenzojova, @elisatoffoli e @laurapausini.

 

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Come dimostra la nostra Social Network Analysis (SNA), attorno a questi profili si sono sviluppate delle community, diverse per tipologia di tweet inviati e ognuna delle quali fa capo a profili influenti che vengono menzionati più spesso dagli account appartenenti alla community stessa: tra questi riconosciamo @fedez e @xfactoritalia (1), @mikasounds, @sfigatamente e @nanawani_ (2), decarlileonardo, @michele_bravi e @alicelikeaudrey (3) e organi di stampa come @rainews e @repubblicait (4).

L’analisi dei contenuti

Sui Social non sono mancati tweet ironici a commento dell’azione politica a sostegno del family day promossa dal governatore della Lombardia Maroni:

 

 

Fenomeno trasversale, dicevamo: non è mancato l’appoggio di Brand affermati come Yamamay, che ha colto l’occasione per dare il proprio sostegno alla causa:

 

 

Le tag cloud degli hashtag e delle keyword più frequenti ben sintetizzano e rappresentano in pochi concetti l’onda emotiva e il coinvolgimento dei partecipanti alla mobilitazione per i diritti lgbt:
amore, piazza, diritti, italia, gay, sono i termini più usati per comporre i tweet a sostegno della campagna.

 

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L’analisi dimostra come, grazie alla forza dei Social Network, alle manifestazioni di piazza si sia potuta affiancare in sostegno un’ingente attività online, capace di coinvolgere soggetti e attori diversi: sull’onda di #svegliatiItalia e #svegliaItalia si arriva alla discussione, oggi, del ddl Cirinnà in Senato. Questo weekend ci sarà il #FamilyDay a Roma, che tanto ha fatto parlare di sé (non sempre in positivo). Che la nostra prossima analisi sia proprio questa?

 

 

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