Social Network

L’esperimento di UdineToday contro gli analfabeti funzionali che leggono solo il titolo degli articoli

.

 

In tempi come questi, sono molti gli esperimenti dei magazine online per capire gli atteggiamenti del proprio pubblico di lettori, sempre più abituato a passare con disinvoltura da un titolo a un altro, senza soffermarsi a leggere l’articolo.

Un processo che porta i non-lettori a interagire sui social, citando spesso a sproposito titoli o foto, commentandoli come se fossero essi stessi il contenuto. La definizione di questa patologia è analfabetismo funzionale: saper leggere ma non capire il significato di ciò che si legge.

A questo proposito, UdineToday, il quotidiano web friulano ha fatto un esperimento social: un finto articolo dal titolo La prima squola di social network e friulana, con evidenti errori di ortografia, condiviso il 19 ottobre sulla sua pagina Facebook tra gli articoli veri. Al suo interno, un testo che illustrava il test: “Questo non è un articolo. Abbiamo scritto un titolo generico, a caso, in cui abbiamo inserito – volutamente – due errori ortografici da penna rossa. La nostra iniziativa vuole essere solamente un’indagine, quasi un gioco, per scoprire quante persone commentano di getto – sui social – gli articoli senza accedere al contenuto. Spesso sono presi dalla rabbia, dalla foga, dalla noia, da manie di superiorità o da altre mille motivazioni e trovano la necessità di commentare a priori, fermandosi solamente alle prime informazioni che trovano.”

Come volevasi dimostrare, sotto la condivisione sono arrivati gli insulti di chi si è fermato solo al titolo senza approfondire: vergogna, chi vi ha dato la laurea?, assumete gli analfabeti ora?, a scuola ci deve andare chi scrive gli articoli e vari altri aggettivi meno garbati.

 

.

 

UdineToday ha poi scritto un articolo di spiegazione del test per capire quanti follower dei social leggono davvero gli articoli o si limitano al titolo: Errori ortografici di un articolo di UdineToday: era un testNon ci crederete, ma anche sotto quel pezzo ci sono molti che commentano “tutte scuse, dovete rileggere prima di pubblicare” e altre frasi da maestro Jedi.

 

.

Conclusione: in buona percentuale, i lettori dei social non solo non leggono gli articoli, ma si prendono comunque lo sfizio di commentarli. Non è certo una novità ma è un malcostume che crea deriva culturale, tanto più che la supponenza di taluni nell’ergersi a maestri di vita impartendo lezioni o più spesso insultando, non è giustificabile in alcun modo. Se è vero che il giornalista web è un mestiere con un feedback immediato, ciò non significa che questo feedback sia un diritto da esercitare ogni volta che un nuovo pezzo viene pubblicato.

Simone Stefanini

Published by
Simone Stefanini

Recent Posts

Il Fisco italiano indaga sulla F1: accusa grave

La Formula Uno è uno degli sport più seguiti e apprezzati in tutto il mondo,…

7 ore ago

Stretto di Hormuz chiuso di nuovo: l’annuncio di Trump

Immaginare una tregua a breve termine in Iran è molto complicato, e lo dimsotrano le…

3 giorni ago

Strage in una scuola media in Turchia: morti e paura tra gli studenti

Un attacco armato in una scuola media della provincia di Kahramanmaras, nel sud-est della Turchia,…

5 giorni ago

Inps invierà il cedolino via email a oltre 3 milioni di pensionati

Più di 3 milioni di pensionati, ad aprile 2026, ricevono il cedolino della pensione via…

6 giorni ago

Trump torna all’attacco contro Meloni: la rottura con chi nega aiuto

Donald Trump ha detto a Fox News che la premier Giorgia Meloni sarebbe stata “negativa”…

7 giorni ago

Petrolio in rialzo: il Wti tocca 91,65 dollari

Il prezzo del petrolio sale questa mattina sui mercati delle materie prime. Nelle prime battute…

7 giorni ago