Society

1.8 milioni di dollari dal ricavato della cannabis in Nevada andranno ai senzatetto

Gli Stati Uniti non sono mai stati così divisi: se in Alabama, Missouri e Louisiana si proibisce l’aborto e in Georgia si pensa di fare altrettanto, con minaccia da parte di Netflix di abbandonare tutti gli investimenti fatti in quello Stato, in Nevada si spendono la bellezza di 1 milione e 800mila dollari per aiutare i senzatetto, tutti provenienti dal ricavato della vendita della cannabis.

Nel novembre del 2016 in Nevada hanno votato per la regolamentazione e la tassazione della marijuana per i ragazzi over 21: è legale comprarla da uno store con la licenza ma non può essere usata in luoghi pubblici o in autoveicoli, tuttavia questa legge ha fatto entrare un sacco di soldi nelle casse dello Stato, che vengono redistribuiti anche tra gli ultimi (in termini economici, chiaramente): i senzatetto.

Apprendiamo dalla KTNV, affiliata alla ABC News che la contea di Clark ha votato in gennaio per usare parte dei ricavi derivati dalla vendita della cannabis per creare nuovi alloggi per i senzatetto e per le persone che soffrono di patologie mediche.

Nonostante in queste pagine virtuali abbiamo già parlato dei benefici della legalizzazione della cannabis, di quanto sia meno dannosa dell’alcol  e di come in alcuni Stati americani la sua vendita abbia abbassato le tasse e aumentato i servizi per i cittadini, in Italia sembra che l’ondata di proibizionismo sia sempre più radicata e presente, vanificando le speranze di chi potrebbe trarne guadagno nel caso venisse venduta dallo Stato: i cittadini.

Il grande paradosso è che l’alcol e il tabacco vengono venduti col monopolio dello Stato ed è certo che mietano più vittime all’anno rispetto a chi consuma cannabis a scopo medico o ricreativo. Non solo: ogni giorno in cui la marijuana è illegale è un giorno in cui le mafie ci lucrano sopra, perché la domanda c’è, è inutile negarlo e qualcuno dovrà pur soddisfarla. Malavita più potente, Stato più povero, cannabis priva di controlli igienici o qualitativi, ecco che succede a demonizzarla. Intanto, alcuni Stati americani non sono mai stati così ricchi e prosperi. Non è un caso.

Simone Stefanini

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