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Amazon ha una clausola che prevede un’apocalisse zombie

“Hai tu le chiavi?”

 

Nessuno legge i ToS, i Terms of Service, tanto vale renderli divertenti: o un pretesto per far uscire una notizia, mettendoci dentro una clausola a prova di apocalisse zombie. È quello che ha fatto Amazon nei termini e condizioni di Amazon Lumberyard, il motore 3D per la progettazione di videogiochi – se volete scaricarlo, è su Amazon Web Services – in cui, scavando tra i cavilli, si arriva proprio all’armageddon, con tanto di morti viventi.

Cosa leggiamo? Vediamo un po’, e arriviamo al punto 57.10: in estrema sintesi Jeff Bezos ci ricorda gentilmente che l’utilizzo di Lumberyard non è consentito in apparecchiature medicali, sistemi di guida automatizzati, veicoli autonomi, aerei o sistemi per il controllo del traffico aereo, impianti nucleari, navicelle spaziali, e per usi militari in scenari di guerra.

Tutto è possibile e nel futuro prossimo l’idea che un software pensato per i videogiochi possa fare tutte quelle cose che avete letto non è poi così remota, anzi. È tranquillamente il presente. Ma la parte bella arriva dopo. Quando nei ToS leggiamo cheQuesto tipo di restrizioni all’uso non sono applicate in caso di epidemia virale trasmessa tramite morsi e/o contatto con fluidi corporali che causino rianimazione di cadaveri alla ricerca di carne umana, sangue, cervello, tessuti nervosi, epidemia che possa molto probabilmente risultare nel crollo della attuale civiltà“.

Per cui tranquilli: se uno zombie cerca di mangiarvi il cervello, potete usare Lumberyard e per Amazon è ok. Oppure prendete la cosa per tempo, e rileggete un documento preparato da qualcuno che l’ha presa un po’ più sul serio di Amazon. Il Pentagono, per esempio, che ha realizzato un intero, serissimo dossier – chiamato CONOP 8888 – proprio per difendersi e difenderci in caso di un’apocalisse zombie. La notizia uscì un paio d’anni fa, e CONOP 8888 è tecnicamente un “fictional contingency planning guidance” e si leggeva a proposito su Difesa.it che serviva a ristabilire e mantenere una condizione di difesa vigile volta a proteggere l’umanità dagli zombie e, se necessario, scatenare una controffensiva per sradicare la minaccia dei morti viventi per la sicurezza umana” dettando allo stesso tempo le linee guida per “aiutare le autorità civili nel mantenere l’ordine pubblico ed il ripristino dei servizi di base durante e dopo un attacco zombie”. 

Un wargame, alla fine, come tanti altri per chi deve prevedere ogni possibile eventualità, ogni possibile attacco e ogni possibile minaccia. Per cui, anche gli zombie. Volete leggerlo? Eccolo qui.

CONPLAN 8888 by JDStuster

Gabriele Ferraresi

Lavoratore intellettuale salariato

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