Ok, iniziamo nel modo più scontato possibile: “127 ore”, il film di Danny Boyle con James Franco, ambientato all’interno di un crepaccio in cui finisce un povero escursionista.
Là il finale è di quelli che non si dimenticano, qui per fortuna la storia è diversa.
Siamo sulle Alpi Svizzere e uno sciatore si sta preparando a tornare a valle. Si sposta di mezzo metro e di colpo cade in un crepaccio.
Qualche secondo in cui rimane bloccato e poi, nel tentativo di puntellarsi e uscire, finisce ancora più a fondo.
A quel punto inizia il terrore. Urla e richieste di aiuto che restano a lungo inascoltate.
Solo dopo 17 minuti arriva il primo contatto con un altro sciatore. È l’inizio del salvataggio.
[via TvSvizzera.it]
Pochi survival horror raggiungono i risultati e fanno provare le emozioni e il livello di…
Ristorazione, manca il personale: un locale su due non trova addetti di sala Il 51%…
Macfrut, Lollobrigida a Rimini: “Un miliardo sul gasolio agricolo e oltre tre miliardi all’ortofrutta” RIMINI,…
Giornata della Terra 2026, Slow Food: “Difendere la terra è una responsabilità quotidiana” Slow Food…
La Formula Uno è uno degli sport più seguiti e apprezzati in tutto il mondo,…
Immaginare una tregua a breve termine in Iran è molto complicato, e lo dimsotrano le…