Society
di cristianamanna 1 Dicembre 2014

Come scongiurare un contagio da virus ebola in una grande città secondo una mamma

Bonificare i sedili con il fuoco, rinunciare a qualsiasi tipo di rapporto umano

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L’arrivo in Italia del primo paziente affetto da Ebola ha scatenato un po’ di psicosi. Sinceramente pensavamo andasse anche peggio a livello di reazioni, ma comunque qualcosa è successo. In questo post abbiamo provato a immaginare quali sarebbero potuti essere i consigli di una mamma apprensiva a un figlio lontano e sperduto in una grande città. 

 

#1
L’amuchina non basta più, porta sempre con te anche delle salviette imbibite di formaldeide e munisciti di alcool e accendino per dare fuoco a tutte le superfici pubbliche sulle quali hai intenzione di sederti, che non si può mai sapere chi c’è stato appoggiato prima.

#2
Appena arrivato in ufficio non perder tempo ad augurare il buongiorno, precipitati direttamente in bagno a lavarti le mani con l’ozono chirurgico che ho ficcato a tua insaputa in valigia, e se è occupato butta giù la porta a spallate.

#3
Non mangiare alle mense aziendali; non mangiare al ristorante; non prendere la pizza alla pizzeria da asporto; al supermercato rifiuta tutto quello che ti viene offerto da mani prive di appositi guanti; non attingere dalla ciotolina delle arachidi all’aperitivo; non fare proprio l’aperitivo.
Che poi a mamma, ti fa pure bene stare un poco a dieta.

#4
La pelle deve essere esposta il meno possibile. Copriti di più, che ormai c’hai pure una certa età. Ti ho fatto anche comprare un bel passamontagna da papà, te lo prendi la prossima volta che vieni a trovarci.

#5
Evita di prendere la metro o l’autobus per spostarti, e se proprio devi non mantenerti per nessun motivo alle sbarre apposite, ché lì si appoggiano tutti. Non ti preoccupare che non cadi, guardati i video tutorial di qualche tizio famoso che pratica la levitazione, vedrai che è più facile di quel che sembra.

#6
Ok, sei nella metro, ma almeno non avvicinarti troppo a tutti gli altri passeggeri. Lo so, mi racconti che nell’ora di punta è un delirio e state tutti ammassati come sardine, ma tu chiedi cortesemente che ti sia lasciato dello spazio vitale. Sono sicura che capiranno.

#7
Se la persona con cui sei in quel momento, per esempio il tuo partner, si getta a terra in preda a una violenta epistassi emorragica, non ti avvicinare nel tentativo di soccorrerlo per nessun motivo: allontanati di gran carriera e chiama un’ambulanza. Tanto a quel punto sarebbe comunque spacciato, a mamma. Ti troverai qualcun altro.
p.s. già che ci sei ricorda ai paramedici che devono seppellire immediatamente il corpo per evitare la successiva diffusione endemica della malattia.

 

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Locandina de "Il Film del Concerto" di Andrea Laszlo De Simone

Locandina numerata e autografata del Film del Concerto di Andrea Laszlo De Simone con l'Immensità Orchestra, in triennale di Milano. L'illustrazione originale della locandina è a cura di Irene Carbone, illustratrice e fumettista torinese con studi alla Scuola Internazionale di Comics, dal 2015 nel duo creativo Irene&Irene e da tempo coinvolta nel progetto Andrea Laszlo De Simone per la realizzazione delle copertine dei dischi "Immensità" ed "Ecce Homo", i video d'animazione "11:43" e "Sparite Tutti", oltre ad aver ideato la creatività della cover digitale di "VIVO". Per “Il Film Del Concerto” ha realizzato a mano un'opera che riconduce al migliore immaginario cinematografico di Federico Fellini. L'opera sarà stampata in pochissime copie in edizione limitata, autografate dagli artisti.  
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