Molti guardano al periodo estivo come a una stagione di profondo dolore, per via di una serie di fattori che vanno a influire sulla qualità della vita. Abbiamo tentato di riassumere tutti i drammi tipici di questa stagione in 15 punti. Chi ne totalizza di più, vince il premio per il miglior hater estivo.
Pronti?
1) Essere uccisi dai raggi del sole che passano attraverso le finestre all’alba (e in estate, l’alba sono minimo le 9 del mattino)
2) Preoccuparci dei peli sulle gambe (per le ragazze) e di quelli sul petto (per i ragazzi che amano depilarsi, il che aprirebbe un altro argomento di discussione ma lasciamo perdere).
3) Sentire la pressione del doversi divertire ogni singolo secondo del weekend.
4) Doversi lavare i piedi prima di andare a letto dopo aver indossato lerci sandali infradito che non proteggono da niente.
5) Comportarsi come un appestato e anelare la morte perché allergico a tutto. Persino al sole.
6) Sentirsi obbligato a dover mangiare all’aperto, con le zanzare che si sentono obbligate a mangiarti.
7) Essere sempre in paranoia a causa della prova costume.
8) Dover fingere contentezza di fronte alle foto dei tuoi amici, che sono andati in vacanza in posti più belli del tuo.
9) Dover spendere milioni di euro per tenere sempre l’aria condizionata accesa, col rischio di mandare il palazzo in cortocircuito.
10) In fila alla posta, sui mezzi pubblici o al bar, essere asfissiati dalle ascelle assassine.
11) Prendere funghi e malattie una volta tuffati in acqua a causa di liquami sparsi o meduse ninja.
12) Dormire in tenda con altre 4 persone, che di mattina diventa un forno, la cui mancanza d’ossigeno può comportare danni gravissimi al cervello o può attirare visite di animali indesiderati.
13) Essere per 24 ore al giorno coperti da agenti chimici anti insetti.
14) Abbandonarsi alla tristezza del non aver rimorchiato dopo 15 giorni passati tra discoteche e ombrellini nei cocktail.
15) Sudare. Mani, piedi, mutande, maglie, pantaloni, faccia, anfratti, pertugi, cappelli, capelli, schiena, gambe, tette pancia, tutto sudato, sempre, comunque, orribilmente.
BONUS/MALUS: possiamo tornare ad indossare la mascherina senza l’incubo della calura asfissiante.
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