Society
di Gabriele Ferraresi 27 Febbraio 2018

Ma il freddo fa venire il raffreddore? L’abbiamo chiesto a un medico

Il raffreddore è un virus, quindi in teoria il freddo non c’entra niente. In teoria…

Autunno e inverno, stagioni di malanni: il più fastidioso è sicuramente il raffreddore. Ma il raffreddore c’entra davvero con il freddo?

È una domanda sensata da farsi: perché il raffreddore è un virus, e in teoria il freddo non c’entra niente. Possiamo anche stare nudi nella neve per un’ora, ma se non entriamo in contatto con il virus saremo sani come un pesce: magari infreddoliti, ma non raffreddati, virologicamente parlando.

Per avere un parere esperto sulla questione, su cui da generazioni nonne, madri e figli si scannano senza trovare una risposta valida al “Copriti!” ho contattato il Dr. Fabrizio Colombo, Direttore del Dipartimento Medico – Polispecialistico dell’Ospedale di Niguarda.

Dr. Colombo: il raffreddore è davvero causato dal freddo, c’è una correlazione?
Ci sono diversi studi: il raffreddore fa parte delle infezioni delle vie aeree superiori, e come tutte le infezioni delle vie aeree superiori è vero che ha una correlazione col freddo. Perché il freddo diminuisce l’immunità, le cellule di difesa e la motilità delle ciglia delle vie respiratorie, in modo tale che si possano espellere le goccioline virali. Per il raffreddore, cioè per il rhinovirus, la relazione con il freddo c’è: ma è anche vero che il raffreddore è il virus più altamente trasmissibile di tutti i virus, e ha la particolarità di morire a 41° e replicarsi 33°. E 33° è la temperatura dell’aria che entra nel naso di solito, anche quando non fa freddo. E lì il virus si replica.

Il raffreddore però è un virus che ci colpisce più d’inverno
Sì, il freddo contribuisce, ma è anche vero che il virus vive negli ambienti chiusi, e d’inverno cambiamo meno l’aria. Il virus c’è anche d’estate: ma d’inverno abbiamo più contatti, usiamo di più i mezzi pubblici, le aule sono affollate, negli uffici circola poca aria… e dove c’è gente al chiuso c’è trasmissione del virus.

Cosa possiamo fare per evitare di prendercelo, il raffreddore?
Il problema è che il virus è altamente diffusibile, e che il principale mezzo di diffusione sono le mani. Ogni volta che si dà la mano a qualcuno, oppure quando tocchiamo una maniglia, il virus potrebbe contagiarci. Il lavaggio più frequente delle mani è utile: meglio lavarsi le mani una volta in più che mettersi la mascherina.

Oppure andare in bici invece di prendere i mezzi pubblici
Bravo, evitare gli ambienti affollati.

Mettiamo che ce lo siamo preso il raffreddore: le nonne dicevano che impiega tre giorni per andare e tre giorni per andare via
È vero, c’è poco da fare: nessuna terapia per un individuo sano, al massimo qualche antistaminico per liberare il naso, qualche antinfiammatorio…

Per cui abbiamo una risposta: sì, il raffreddore è un virus, sì, il freddo è correlato con il contagio, ma non ne è la causa diretta. Ho voluto approfondire ulteriormente il tema con un altro parere medico, contattando il Centro Medico Sant’Agostino di Milano, dove vengo indirizzato alla pediatra Marinella Lavelli che ha già affrontato il tema della correlazione raffreddore / freddo, elencando 10 falsi miti da sfatare sul raffreddore.

In prima posizione cosa troviamo? Proprio la correlazione tra raffreddore e freddo, dove leggo: “Il raffreddore non è causato dal freddo – Con il termine di raffreddore s’intende un insieme di sintomi come scolo dal naso, tosse, febbricola, che sono provocati da un’infezione virale. Il freddo c’entra poco. Possiamo dire che alcune condizioni favoriscono l’aderenza dei virus. Un importante stress termico, come passare da un ambiente molto caldo ad uno molto freddo senza adeguare l’abbigliamento, può essere una condizione favorente“.

E prosegue ancora: “Questo non vuol dire che il freddo dell’ambiente esterno sia la causa del raffreddore, ma può spiegare l’origine del termine. Per chiarire, se parlo di stress termico, intendo un brusco passaggio da una condizione a un’altra. Giocare a calcio al parco in pieno inverno coperti solo con un maglioncino leggero e coprirsi meglio alla fine del gioco non è affatto dannoso per la salute. Lo è invece restare in un ambiente molto caldo con giacche e cappotti e poi uscire al freddo con una temperatura corporea troppo alta e coperti di sudore“.

COSA NE PENSI? (Sii gentile)

DAL NOSTRO SHOP

15,00 €

MAGLIETTA MI AMI 2019 CUORE BIANCA

Maglietta t-shirt American Apparel N2001W bianca, con illustrazione "Cuore" del MI AMI FESTIVAL 2019 di Andrea De Luca davanti e lineup artisti dietro.  
35,00 €

Senza Titolo Serigrafia di Roberta Maddalena

Serigrafia a due colori, dimensioni 20×30 cm Edizione limitata di 40 esemplari Roberta Maddalena Artist, creativity trainer Roberta Maddalena nasce a Giussano nel 1981.Vive e lavora a Milano. Laureata in Design per la Comunicazione al Politecnico di Milano, si specializza in parallelo all’università in Incisione Calcografica, e successivamente in cultura tipografica e Type Design. Segue studi musicali, specializzandosi in vocalità extraeuropee ed ergonomia vocale, sviluppando profondo interesse per l’etnomusicologia, in particolare per l’Asia, esperienza che la porterà ad avvicinarsi a calligrafia orientale e danza contemporanea. Da questi percorsi nascono nel 2013 le sue performance a inchiostro, esperienze fondate sulla relazione segno-corpo, e disegni e dipinti in cui forme e colori evocano la realtà universalmente percepibile e conosciuta, ma ne svelano l’aspetto più mistico e intimo. Sempre nel 2013, dopo sei anni di attività come illustratrice, nascono progetti di creativity training rivolti a privati e aziende: workshop in cui i partecipanti sono guidati nello sviluppo della propria creatività fuori dal quotidiano, per sviluppare capacità di osservazione e movimento, applicabili nella vita come nella professione. Tratto dal catalogo della mostra La bellezza fa 40
35,00 €

Senza Titolo Serigrafia di Alessandro Ripane

Serigrafia a due colori, dimensioni 20×30 cm Edizione limitata di 40 esemplari Alessandro Ripane Alessandro Ripane è nato a Genova nel 1989. Ha vissuto e lavorato in Svezia. A causa della mancanza di animali selvaggi nella città di Genova, Alessandro si è comprato molti libri sull’argomento. A causa della mancanza di supereroi nella città di Genova, Alessandro si è comprato un sacco di fumetti a tema. È diventato quindi un esperto in entrambe le categorie, anche se ora disegna un po’ di tutto, tranne gli alieni, perché non è sicuro di come siano vestiti. Ora è impegnato a combattere la caduta dei capelli, a comporre una sofisticata musica del futuro, a imparare come disegnare gli alieni e a guardare tutti i film sui mostri e gli zombi che non ha ancora visto. Tratto dal catalogo della mostra La bellezza fa 40
35,00 €

Senza Titolo Serigrafia di Moneyless

Serigrafia a due colori, dimensioni 20×30 cm Edizione limitata di 40 esemplari Moneyless Nato a Milano nel 1980 Teo Pirisi aka Moneyless. Per anni ha ricercato e investigato i diversi aspetti delle forme e degli spazi geometrici come artista visivo. Dopo essersi diplomato all’Accademia d’Arte di Carrara (corso multimedia), Teo ha frequentato un corso di Design della Comunicazione all’Isia di Firenze. Contemporaneamente sviluppa una carriera artistica che lo porta ad esibire i suoi lavori in spazi pubblici e luoghi abbandonati.Teo è anche graphic designer e illustratore freelance; negli ultimi anni ha partecipato a diverse esibizioni collettive e personali in Italia e nel mondo. Tratto dal catalogo della mostra La bellezza fa 40
35,00 €

Senza Titolo Serigrafia di VitoManoloRoma

Serigrafia a due colori, dimensioni 20×30 cm Edizione limitata di 40 esemplari VitoManoloRoma Attualmente vive a Milano e lavora come freelance in qualità di grafico, illustratore, animatore e fumettista. Si forma presso il Liceo Artistico statale di Busto Arsizio, poi la compagnia di teatro sperimentale Radicetimbrica e termina gli studi al Politecnico di Milano dove si avvicina al Graphic Design. Durante i primi anni di professione come progettista e illustratore in alcuni studi di grafica milanesi, continua a disegnare e partecipa a mostre collettive di illustratori, fra le quali «Spaziosenzatitolo» (Roma), «Doppiosenso» (Beirut) e «Manifesta» (Milano). Con il collettivo di satira a fumetti L’antitempo fonda l’omonima rivista con la quale vince il Premio Satira 2013 come miglior realtà editoriale italiana. Appassionato di musica africana, afroamericana e jamaicana, colleziona vinili che seleziona con i collettivi Bigshot! e Soulfinger nei locali neri e non di Milano. Tratto dal catalogo della mostra La bellezza fa 40
35,00 €

Senza Titolo Serigrafia di CT

Serigrafia a due colori, dimensioni 20×30 cm Edizione limitata di 40 esemplari CT L’opera di CT affonda le sue radici nella cultura del Writing. Dalle prime sperimentazioni, influenzate dagli stili più classici dei graffiti, è passato in modo progressivo ad una ricerca minuziosa capace di cogliere ed evidenziare i cambiamenti del paesaggio urbano. Le fascinazioni ricevute dai graffiti sono tuttavia presenti nelle fasi di questo processo: il soggetto-oggetto della sua analisi, le tecniche utilizzate ed in parte i luoghi scelti per i suoi interventi. L’interesse per il lettering si è quindi trasformato in espediente per lo studio della forma fino ad approdare, oggi, ad una ricerca più ampia relativa allo spazio e alle dinamiche contemporanee. Tratto dal catalogo della mostra La bellezza fa 40
15,00 €

Maglietta "La bellezza fa 40"

100% cotone Maglietta bianca Gildan Heavy Cotton Illustrazione di Alessandro Baronciani per la mostra "La bellezza fa 40" Serigrafata a mano da Corpoc.
5,00 €

MANIFESTO "MI AMI Festival 2020"

MANIFESTO ufficiale “MI AMI Festival 2020” grafica disegnata da Alkanoids. Gli ordini verranno evasi dopo il 20 luglio.
TENIAMOCI IN CONTATTO
>
Iscriviti alla newsletter, niente spam, solo cose buone
>
CORRELATI >