Una recente ricerca afferma che un italiano su due legge meno di un libro all’anno. E questo è un problema non solo per l’industria del libro in sé, ma anche perché nei libri sono contenute informazioni, storie e conoscenze preziose che smettono di diffondersi nel momento stesso in cui la popolazione smette di sfogliarne le pagine.
Per fortuna, però, c’è un’organizzazione internazionale fondata da un gruppo di studenti danesi che sta sperimentando una soluzione alternativa: si chiama Human Library e si propone di prestarvi un essere umano in carne ed ossa, anziché un libro. Volete saperne di più sui fachiri indiani, le ballerine di lap dance, i pompieri, i malati di SLA, i calciatori professionisti e via dicendo? Se non avete voglia di scoprire tutto questo leggendo un pesante e tedioso volume, potete farlo ascoltando la viva voce di uno dei diretti interessati: basta fare richiesta allo sportello (virtuale) di questa particolare biblioteca e, se disponibile nel vostro territorio, vi manderanno a casa un esponente della categoria, pronto a raccontarvi tutto di sé e a rispondere ad ogni vostra domanda. Allo stesso modo, se siete una persona interessante e/o avete qualcosa di interessante da raccontare, potete candidarvi voi stessi a diventare un libro umano nella vostra città. Inutile dire che il sistema funziona meglio a New York, dove l’umanità è ricca e varia, piuttosto che nelle campagne fuori Canicattì, ma l’iniziativa è comunque lodevole!
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