Society
di Elisabetta Limone 23 Aprile 2019

Il manuale del perfetto espatriato italiano

Gli italiani sono da sempre un popolo di espatriati: solo nel 2018 sono partiti 120 mila italiani, mentre i rientri sono stati appena 47 mila. Le ragioni che spingono all’espatrio sono di diverso tipo: nei periodi di crisi economica, sono da attribuire alla necessità di trovare opportunità migliori all’estero. Una scelta che non si può biasimare e che spesso comporta alcuni inevitabili sacrifici. Per rendere questo momento di passaggio meno traumatico per chi parte, ci sono una una serie di accorgimenti da adottare e sintetizzati nel manuale dell’espatriato.

Prepararsi alla partenza 

La preparazione alla partenza è sicuramente una delle fasi più delicate da affrontare sia a livello pratico che emotivo. Da un lato, infatti, si devono preparare i bagagli e sbrigare tutta una serie di delicate pratiche burocratiche. La cosa migliore in questa fase è adottare uno spirito propositivo e organizzarsi in maniera funzionale così da avere la situazione sotto controllo. La parola chiave qui è appunto “organizzazione”. Infatti, il trasferimento verso un paese estero non è un impegno da prendere alla leggera e comporta il disbrigo di tutta una serie di pratiche, nelle quali ci si può far supportare da realtà specializzate in traslochi internazionali come nel caso di Bliss Moving & Logistics. D’altra parte, una scelta così importante non può essere influenzata da ripensamenti e momenti di scoraggiamento poiché gli aspetti burocratici da sistemare sono davvero tanti e non ci si deve lasciar andare a facili sentimentalismi.

Integrarsi nel contesto socio-culturale

Una volta curata la fase prima della partenza e affrontato il viaggio, arriva il momento di prendere confidenza con la realtà del paese di arrivo. In questo frangente la parola d’ordine è “integrazione”. Quando ci si cala in una dimensione diversa bisogna, infatti, sapersi integrare e per farlo in maniera più rapida ed efficace possibile ci sono una serie di punti su cui lavorare. Il primo è imparare bene e il più rapidamente possibile la lingua del posto perché, anche se i primi tempi ci si può arrangiare con l’inglese, fa bene sotto molti punti di vista e crea le basi per un dialogo più profondo. La seconda cosa è imparare a conoscere bene il luogo in cui ci si è trasferiti e le sue caratteristiche, esplorandolo meticolosamente da cima a fondo per riuscire ad orientarsi. Il terzo punto, indispensabile, consiste nell’abituarsi alla vita locale facendo propri usi, costumi e abitudini. Uscire la sera, partecipare agli eventi culturali, coltivare amicizie e intrattenere relazioni con la gente del posto sono tutti aspetti funzionali a una piena integrazione. Alla fine, infatti, la cosa che più conta è ricostruirsi una vita sociale che sia in linea con la nuova realtà, senza rimuginare troppo su quello che si è lasciato nel paese d’origine.

Sopravvivere alla cucina estera

Un grande ostacolo, che occorre affrontare con determinazione quando ci si trasferisce all’estero, è quello delle abitudini alimentari, soprattutto per chi è abituato alla cucina mediterranea. Qui la parola d’ordine da tenere sempre a mente è “adattamento”. Solitamente l’atteggiamento tipico di un italiano all’estero in riferimento alla cultura gastronomica locale è peculiare. Si va dai tradizionalisti estremi, che mangiano solo a casa e si preparano sempre la cena, ai coraggiosi mangiano sempre fuori e provano di tutto. Tra questi due comportamenti sicuramente indovina chi coniuga le due tendenze, aprendosi alle usanze locali ogni volta che è possibile, ma mantenendo al contempo un legame con la cultura di origine. Una buona idea, infatti, è di aprire casa propria agli ospiti, connazionali o meno, magari preparando una cena tipica italiana come può esserlo una spaghettata, occupandosi in prima persona di tutto. Dovrebbe uscire di più chi, invece, essendo incapace di trovare un equilibrio domestico, si è abituato a consumare cibi pronti davanti alla tivù. Mentre vince certamente chi si integra al punto da diventare un insospettabile indigeno, navigando senza problemi tra ristoranti di ogni tipo ed etnia.

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Borsa "La bellezza fa 40"

La borsa ufficiale della mostra "La bellezza fa 40" disegnata da Alessandro Baronciani serigrafata a mano da Corpoc. Bag bianca cotone con illustrazione nera.  
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KIT SEMI "MI AMI Festival 2020": MIMOSA, PISELLO, SALVIA

Kit semi misti “MI AMI Festival 2020”, grafica disegnata da Alkanoids. Il desiderio che avresti voluto piantare. Il kit ufficiale contiene: Mimosa Pudica Denominata anche la Sensitiva, la Mimosa Pudica è così casta che basta sfiorarla per innescare una timida reazione nei suoi rami. Al minimo tocco, infatti, le foglie si ripiegano su se stesse, mentre il picciolo si abbassa, creando un danzante movimento con i suoi leggeri fiori rotondi. Oltre a fuggire da incontri hot con oggetti e persone, questo comportamento la caratterizza nelle ore notturne, evitando così incontri ravvicinati. Pisello Viola Désirée Il Pisello Viola è un varietà molto antica, dall’aspetto affascinante per il suo insolito colore, al suo interno, invece, conserva la sua tipica tinta verde. Come ogni varietà è un simbolo -oltre fallico- lunare, nei sogni infatti è sinonimo di fecondità. Molto apprezzato per il suo sapore delicato è l’ideale per zuppe e principesse dal gusto raffinato e desiderose di riposare su un raro ortaggio. Salvia Rossa Famosa per essere utilizzata da Cleopatra come afrodisiaco, la Salvia è una pianta carica di proprietà. Oltre ad accendere la libido negli amanti, è portatrice di sogni profetici, piacere fisico e fertilità. La forma e l’aspetto rugoso del fogliame le donano la nomina di lingua vegetale, per gli animi più romantici la Salvia Splendens, o Rossa, ricorda la sagoma di un cuore. Contiene desiderio, come è giusto che sia fatene l’uso che preferite. Gli ordini verranno evasi dopo il 20 luglio.
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KIT SEMI "MI AMI Festival 2020": PASSIFLORA, PEPERONCINO, MELANZANA

Kit semi misti “MI AMI Festival 2020”, grafica disegnata da Alkanoids. Il desiderio che avresti voluto piantare. Il kit ufficiale contiene: Passiflora Cerulea La passiflora è avvolgente, come un partner impetuoso, i suoi rami rampicanti circondano qualsiasi supporto possano incontrare. Governata da Venere, è usata negli incantesimi d’amore per dominare la passione. Il suo profumo intenso, infatti si accentua la sera conquistando così ogni tuo senso. Nella simbologia floreale ha virtù protettive, posizionata dinnanzi un ingresso evita intrusione. Peperoncino Peter Pepper Noto per la sua forma fallica, il Peperoncino Peter Pepper vi sorprenderà con il suo carattere deciso, il sapore aromatico e un grado di piccantezza adatto anche ai palati più delicati. L’attitudine erotica esplode in una rapida fioritura bianca per dare poi presto spazio ai suoi frutti. Adatto alla coltivazione in balcone, nella tradizione popolare è infatti una pianta da possedere per realizzare rituali di seduzione. Melanzana Bellezza Lunga Dimenticati della classica emoji perchè quello che stai per piantare è una “bellezza lunga”. La Melanzana contenente nel tuo kit avrà un aspetto fiero della sua struttura: eretta, alta almeno 30 cm, con frutti polposi e pronti per essere gustati in estate. Come ogni spasimante che si rispetti, prima di donarsi al tuo palato ti porterà in dono dei fiori. Contiene desiderio, come è giusto che sia fatene l’uso che preferite. Gli ordini verranno evasi dopo il 20 luglio.
35,00 €

Senza Titolo Serigrafia di Giò Pistone

Serigrafia a due colori, dimensioni 20×30 cm Edizione limitata di 40 esemplari Giò Pistone Gio Pistone è nata a Roma. La scelta dei soggetti, spesso figure di fantasia tendenti al mostruoso, caratterizzati da colori molto forti, nasce prestissimo a seguito di incubi notturni. Disegnarli il mattino seguente fu un’idea della madre per affrontare la paura. Presto gli incubi si sono trasformati in vere e proprie visioni da cui ancora oggi attinge. Si è appassionata alla scenografia di teatro dove ha continuato ad approfondire i suoi sogni e il suo innato amore per il grande. In seguito ha lavorato e viaggiato con La Sindrome Del Topo, un gruppo di creatori di strutture di gioco e sogno, con cui si occupava di disegnare, costruire e progettare giostre e labirinti. Ha cominciato a lavorare in strada nel ‘98 attaccando in giro per Roma i suoi disegni fotocopiati. Ha collaborato con varie realtà italiane e internazionali. Ha partecipato a mostre in tutta Europa in particolare presso il Museo MADRE di Napoli, l’Auditorium di Roma, il Museo Macro di Roma e partecipato ad eventi di Street Art quali «Scala Mercalli», «Pop up», «Subsidenze», «Visione Periferica», «Alterazioni», «M.U.Ro». Tratto dal catalogo della mostra La bellezza fa 40  
5,00 €

BEVANDA DEL DESIDERIO "MI AMI Festival 2020"

Lattina ufficiale “MI AMI Festival 2020”, grafica disegnata da Alkanoids. Contiene desiderio, come è giusto che sia fatene l'uso che preferite. La bevanda che avresti voluto bere.  Gli ordini verranno evasi dopo il 20 luglio.  
15,00 €

Giulia Bersani - lucciole

  Giulia Bersani, fotografa. Classe 1992, vive a Milano. Fotografie scattate al MI AMI festival 2016 Formato: 21x15 cm Numero Pagine: 48 (+4 copertina) Edizione limitata 100 copie numerate, titolate e firmate dall'autore "Mi piace osservare come musica e buio tirino fuori il lato più istintivo delle persone. Si perde un pò di autocontrollo e ci si lascia guidare dalle proprie emozioni. Io mi sono lasciata libera di inseguire quello che istintivamente mi attraeva, così ho trovato baci, voglia di vivere e colori." (Giulia Bersani)  
25,00 €

KIT GARDENER "MI AMI Festival 2020"

Kit GARDENER “MI AMI Festival 2020” Contiene: una t-shirt una shopper due kit semi: un kit passiflora, peperoncino, melanzana e un kit mimosa, pisello, salvia Il kit che avresti desiderato.  Gli ordini verranno evasi dopo il 20 luglio.
35,00 €

Senza Titolo Serigrafia di CT

Serigrafia a due colori, dimensioni 20×30 cm Edizione limitata di 40 esemplari CT L’opera di CT affonda le sue radici nella cultura del Writing. Dalle prime sperimentazioni, influenzate dagli stili più classici dei graffiti, è passato in modo progressivo ad una ricerca minuziosa capace di cogliere ed evidenziare i cambiamenti del paesaggio urbano. Le fascinazioni ricevute dai graffiti sono tuttavia presenti nelle fasi di questo processo: il soggetto-oggetto della sua analisi, le tecniche utilizzate ed in parte i luoghi scelti per i suoi interventi. L’interesse per il lettering si è quindi trasformato in espediente per lo studio della forma fino ad approdare, oggi, ad una ricerca più ampia relativa allo spazio e alle dinamiche contemporanee. Tratto dal catalogo della mostra La bellezza fa 40
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