Le maglie delle squadra di ciclismo non hanno mai brillato per bellezza. Sempre piene di scritte varie, sponsor e colori, con un’identità grafica e cromatica davvero bassa, spesso completamente cambiate da un anno all’altro.
Insomma: niente di che. Dalla confusione allo sfacelo, però, il passo non dovrebbe essere così corto. E invece. E invece ci ha pensato la nazionale femminile di ciclismo colombiana ad azzerare questo gap.
Una maglia con parti gialle e rosse (come da bandiera nazionale) e con la zona lombare stile finto nudo. Una roba assurda, che non si può nemmeno provare a razionalizzare, perché va semplicemente oltre il concetto di brutto.
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