Society
di Marco Villa 1 Luglio 2014

Il museo dei cuori spezzati raccoglie testimonianze e regali di storie d’amore finite

Centinaia di amori finiti male riuniti in un solo museo.

Si chiama Museum of Broken Relationships, si trova a Zagabria e si è dato una missione unica nel suo genere: raccogliere testimonianze e oggetti legati a storie d’amore finite male.

Sembra un’idea uscita dal Favoloso mondo di Amelie, ma è tutto vero. Il matrimonio durato 25 anni e naufragato perché lui ha trovato un’altra è testimoniato da una scatola interamente costruita con fiammiferi dal giovane futuro marito, oppure il classico orsetto con la scritta “I love you” regalato a San Valentino ai tempi della scuola o ancora un paio di mutande a cui si è rimasti affezionati per anni, nonostante fossero della misura sbagliata.

Premiato nel 2011 come Museo più innovativo d’Europa, il Museo delle relazioni interrotte raccoglie costantemente oggetti simbolo di amori andati in frantumi e chiunque può mandare i propri.

Ecco alcuni degli oggetti esposti nel museo.

 

01. L’ascia con cui lui ha sfasciato i mobili della sua ex convivente, uno al giorno, dopo che lei l’ha lasciato per una ragazza.

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02. Il nano da giardino investito per sbaglio da lui con la macchina, il giorno in cui è tornato a casa dal lavoro e le ha detto che avrebbe chiesto il divorzio

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03. Le mutande che lui le aveva regalato e che lei ha sempre messo, nonostante fossero di una misura più piccole.

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04. L’orsetto di San Valentino che lei ha ricevuto in regalo da un lui dell’adolescenza: lei pensava fosse il grande amore, lui voleva solo portarsela a letto.

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05. Le manette… beh, le manette.

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06. Una specie di soprammobile che lui ha costruito per lei e il biglietto in cui le spiega che è un regalo.

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07. L’abito da sposa indossato a vent’anni per il matrimonio con lui: erano innamoratissimi, ma negli anni non sono arrivati figli e il matrimonio è finito.

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Serigrafia a due colori, dimensioni 20×30 cm Edizione limitata di 40 esemplari Marino Neri Marino Neri è fumettista e illustratore. I suoi libri a fumetti sono Il Re dei Fiumi (Kappa Edizioni, 2008) e La Coda del Lupo (Canicola, 2011), tradotti e pubblicati anche in differenti lingue e paesi. I suoi disegni sono apparsi su riviste nazionali e internazionali e ha partecipato a diverse esposizioni collettive e personali in tutta Europa. Nel 2012 il Napoli Comicon e il Centro Fumetto Andrea Pazienza gli assegnano il Premio Nuove Strade come miglior talento emergente. È attualmente al lavoro sul suo nuovo libro a fumetti Cosmo. Tratto dal catalogo della mostra La bellezza fa 40
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Serigrafia a due colori, dimensioni 20×30 cm Edizione limitata di 40 esemplari VitoManoloRoma Attualmente vive a Milano e lavora come freelance in qualità di grafico, illustratore, animatore e fumettista. Si forma presso il Liceo Artistico statale di Busto Arsizio, poi la compagnia di teatro sperimentale Radicetimbrica e termina gli studi al Politecnico di Milano dove si avvicina al Graphic Design. Durante i primi anni di professione come progettista e illustratore in alcuni studi di grafica milanesi, continua a disegnare e partecipa a mostre collettive di illustratori, fra le quali «Spaziosenzatitolo» (Roma), «Doppiosenso» (Beirut) e «Manifesta» (Milano). Con il collettivo di satira a fumetti L’antitempo fonda l’omonima rivista con la quale vince il Premio Satira 2013 come miglior realtà editoriale italiana. Appassionato di musica africana, afroamericana e jamaicana, colleziona vinili che seleziona con i collettivi Bigshot! e Soulfinger nei locali neri e non di Milano. Tratto dal catalogo della mostra La bellezza fa 40
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Serigrafia a due colori, dimensioni 20×30 cm Edizione limitata di 40 esemplari Alessandro Ripane Alessandro Ripane è nato a Genova nel 1989. Ha vissuto e lavorato in Svezia. A causa della mancanza di animali selvaggi nella città di Genova, Alessandro si è comprato molti libri sull’argomento. A causa della mancanza di supereroi nella città di Genova, Alessandro si è comprato un sacco di fumetti a tema. È diventato quindi un esperto in entrambe le categorie, anche se ora disegna un po’ di tutto, tranne gli alieni, perché non è sicuro di come siano vestiti. Ora è impegnato a combattere la caduta dei capelli, a comporre una sofisticata musica del futuro, a imparare come disegnare gli alieni e a guardare tutti i film sui mostri e gli zombi che non ha ancora visto. Tratto dal catalogo della mostra La bellezza fa 40
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