Society
di Stefano Disastro 21 Giugno 2013

Parchi dei divertimenti abbandonati nel mondo

ku-xlarge-3Cosa c’è di più inquietante di un Parco dei Divertimenti abbandonato e in rovina?
Le vie ben studiate un tempo vocianti ora deserte, il silenzio rotto dai cigolii di qualche ruota o giostra che gira a vuoto, ruggine e polvere ovunque dove prima c’erano risate di bambini e colori. Insomma, date un occhio alla serie di foto sotto fighissime prese da una serie di Parchi di Divertimenti e a Tema abbandonati e in rovina in giro per il Mondo. Tutto molto Lynchiano no?
Storie di abbandono e mancanze. Horror & Romanticismo.
Alieni in visita dallo spazio o archeologi del futuro ringraziano.

 

Six Flags New Orleans, New Orleans (2000-2005)
(abbandonato dopo l’uragano Katrina)

The Crumbling Chaos of Abandoned Amusement Parks
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The Crumbling Chaos of Abandoned Amusement Parks

Parco Divertimenti in centro città a Pripyat, Ukraine (1986)
(doveva essere aperto dal 1 maggio ma il disastro di Chernobyl (26 aprile) ha fatto sì che restasse aperto solo un paio d’ore, il giorno dell’evacuazione della città)

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The Crumbling Chaos of Abandoned Amusement Parks

Umoja Children’s Park a Pemba Island, Zanzibar-Tanzania

The Crumbling Chaos of Abandoned Amusement Parks

Heritage USA, un Parco a Tema Cristiano a Fort Mill, South Carolina (1978-1989)
Creato dal televangelista Jim Bekker e dalla moglie nel 1978. Chiuso per i problemi economici di Bekker e i danni causati dall’uragano Hugo (1989)

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Parco Divertimenti a Dunaújváros, Hungary (1952-1993)

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Wonderland Amusement Park, 20 miglia fuori Beijing – China (mai aperto)

Progettato per essere il più grande Parco Divertimenti in Asia, non è stato mai aperto. I lavori sono stati interrotti nel 1998.

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Okpo Land, Okpo-Dong – South Korea (chiuso nel 1999)

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Discovery Island  al Walt Disney World, Florida (1974-1999)

Walt Disney comprò l’intera isola nel 1965 e aprì Treasure Island nel 1974. Era il luogo ideale per osservare la fauna in ambiente naturale: ibis, tartarughe delle galapagos, fenicotteri, cigni, lemuri… Nel 2009, un ‘esploratore urbano’ Shane Perez visitò l’isola abbandonata e scattò le foto che vedete sotto

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Takakanonuma Greenland, Hobara, Japan (1973-1975; 1986-1999)

Inizialmente chiuso per un paio di stagioni per alcune morti  nel 1986, chiuso definitivamente nel 1999

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Gulliver’s Kingdom Theme Park, vicino a Kamikuishiki, Japan (1997-2001)

Parco a Tema Gulliver, il parco era un vero e proprio villaggio di Lillipuziani. Il parco è stato un flop e dopo 4 anni è stato chiuso per debiti.

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Spreepark (già Kulturpark Plänterwald, 1969-1989), Berlin, Germany (closed in 2002)

Parco orgoglio della Germania Est, con la Caduta del Muro (e  nuovi proprietari) sono state aggiunte nuove attrazione, ma non è bastato. I debiti l’han fatto chiudere.

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Joyland Amusement Park, Wichita, Kansas (1949-2004)

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Senza Titolo Serigrafia di VitoManoloRoma

Serigrafia a due colori, dimensioni 20×30 cm Edizione limitata di 40 esemplari VitoManoloRoma Attualmente vive a Milano e lavora come freelance in qualità di grafico, illustratore, animatore e fumettista. Si forma presso il Liceo Artistico statale di Busto Arsizio, poi la compagnia di teatro sperimentale Radicetimbrica e termina gli studi al Politecnico di Milano dove si avvicina al Graphic Design. Durante i primi anni di professione come progettista e illustratore in alcuni studi di grafica milanesi, continua a disegnare e partecipa a mostre collettive di illustratori, fra le quali «Spaziosenzatitolo» (Roma), «Doppiosenso» (Beirut) e «Manifesta» (Milano). Con il collettivo di satira a fumetti L’antitempo fonda l’omonima rivista con la quale vince il Premio Satira 2013 come miglior realtà editoriale italiana. Appassionato di musica africana, afroamericana e jamaicana, colleziona vinili che seleziona con i collettivi Bigshot! e Soulfinger nei locali neri e non di Milano. Tratto dal catalogo della mostra La bellezza fa 40
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Senza Titolo Serigrafia di Moneyless

Serigrafia a due colori, dimensioni 20×30 cm Edizione limitata di 40 esemplari Moneyless Nato a Milano nel 1980 Teo Pirisi aka Moneyless. Per anni ha ricercato e investigato i diversi aspetti delle forme e degli spazi geometrici come artista visivo. Dopo essersi diplomato all’Accademia d’Arte di Carrara (corso multimedia), Teo ha frequentato un corso di Design della Comunicazione all’Isia di Firenze. Contemporaneamente sviluppa una carriera artistica che lo porta ad esibire i suoi lavori in spazi pubblici e luoghi abbandonati.Teo è anche graphic designer e illustratore freelance; negli ultimi anni ha partecipato a diverse esibizioni collettive e personali in Italia e nel mondo. Tratto dal catalogo della mostra La bellezza fa 40
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Senza Titolo Serigrafia di Roberta Maddalena

Serigrafia a due colori, dimensioni 20×30 cm Edizione limitata di 40 esemplari Roberta Maddalena Artist, creativity trainer Roberta Maddalena nasce a Giussano nel 1981.Vive e lavora a Milano. Laureata in Design per la Comunicazione al Politecnico di Milano, si specializza in parallelo all’università in Incisione Calcografica, e successivamente in cultura tipografica e Type Design. Segue studi musicali, specializzandosi in vocalità extraeuropee ed ergonomia vocale, sviluppando profondo interesse per l’etnomusicologia, in particolare per l’Asia, esperienza che la porterà ad avvicinarsi a calligrafia orientale e danza contemporanea. Da questi percorsi nascono nel 2013 le sue performance a inchiostro, esperienze fondate sulla relazione segno-corpo, e disegni e dipinti in cui forme e colori evocano la realtà universalmente percepibile e conosciuta, ma ne svelano l’aspetto più mistico e intimo. Sempre nel 2013, dopo sei anni di attività come illustratrice, nascono progetti di creativity training rivolti a privati e aziende: workshop in cui i partecipanti sono guidati nello sviluppo della propria creatività fuori dal quotidiano, per sviluppare capacità di osservazione e movimento, applicabili nella vita come nella professione. Tratto dal catalogo della mostra La bellezza fa 40
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Inés Sastre Serigrafia di Alessandro Baronciani

Serigrafia a due colori, dimensioni 20×30 cm Edizione limitata di 40 esemplari Alessandro Baronciani Alessandro Baronciani vive a Pesaro e lavora a Milano come Art Director, grafico e illustratore. Ha lavorato per diverse agenzie pubblicitarie come direttore di campagne a cartoni animati. Le sue illustrazioni sono state stampate per molti brand come Martini, Coca Cola, Bacardi, Nestlè, Audi, Poste Italiane e Vodafone. Lavora per libri per bambini pubblicati da Mondadori, Feltrinelli e Rizzoli, quest’ultima ha anche pubblicato il suo primo libro, Mi ricci!, completamente pensato, scritto e illustrato da lui. Alessandro disegna fumetti. Ha pubblicato 3 libri di fumetti intitolati Una storia a fumetti, Quando tutto diventò blu e Le ragazze dello studio Munari. Per molti anni ha disegnato e pubblicato i suoi fumetti da solo, come un esperimento fai-da-te mai provato prima in Italia: i suoi fumetti venivano spediti in abbonamento e gli abbonati diventano parte delle storie che disegnava. Suona inoltre la chitarra e canta nella punk band di culto Altro. Tratto dal catalogo della mostra La bellezza fa 40
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Serigrafia a due colori, dimensioni 20×30 cm Edizione limitata di 40 esemplari CT L’opera di CT affonda le sue radici nella cultura del Writing. Dalle prime sperimentazioni, influenzate dagli stili più classici dei graffiti, è passato in modo progressivo ad una ricerca minuziosa capace di cogliere ed evidenziare i cambiamenti del paesaggio urbano. Le fascinazioni ricevute dai graffiti sono tuttavia presenti nelle fasi di questo processo: il soggetto-oggetto della sua analisi, le tecniche utilizzate ed in parte i luoghi scelti per i suoi interventi. L’interesse per il lettering si è quindi trasformato in espediente per lo studio della forma fino ad approdare, oggi, ad una ricerca più ampia relativa allo spazio e alle dinamiche contemporanee. Tratto dal catalogo della mostra La bellezza fa 40
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Senza Titolo Serigrafia di Giò Pistone

Serigrafia a due colori, dimensioni 20×30 cm Edizione limitata di 40 esemplari Giò Pistone Gio Pistone è nata a Roma. La scelta dei soggetti, spesso figure di fantasia tendenti al mostruoso, caratterizzati da colori molto forti, nasce prestissimo a seguito di incubi notturni. Disegnarli il mattino seguente fu un’idea della madre per affrontare la paura. Presto gli incubi si sono trasformati in vere e proprie visioni da cui ancora oggi attinge. Si è appassionata alla scenografia di teatro dove ha continuato ad approfondire i suoi sogni e il suo innato amore per il grande. In seguito ha lavorato e viaggiato con La Sindrome Del Topo, un gruppo di creatori di strutture di gioco e sogno, con cui si occupava di disegnare, costruire e progettare giostre e labirinti. Ha cominciato a lavorare in strada nel ‘98 attaccando in giro per Roma i suoi disegni fotocopiati. Ha collaborato con varie realtà italiane e internazionali. Ha partecipato a mostre in tutta Europa in particolare presso il Museo MADRE di Napoli, l’Auditorium di Roma, il Museo Macro di Roma e partecipato ad eventi di Street Art quali «Scala Mercalli», «Pop up», «Subsidenze», «Visione Periferica», «Alterazioni», «M.U.Ro». Tratto dal catalogo della mostra La bellezza fa 40  
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