Capita più o meno a tutti, da adulti, di pensare “ma cosa gli passa per la testa?” di fronte al gesto spericolato di un adolescente. Ma cosa porta effettivamente i ragazzi a comportarsi in modo da mettere a rischio con tanta leggerezza la propria e l’altrui incolumità?
Uno studio recente della Cornell University, condotto dal neuroscienziato B.J. Casey, suggerisce che non sia la sottostima dei rischi a rendere gli adolescenti così “spensierati” quanto la sovrastima delle ricompense. La parte del cervello che di solito si mette in moto in vista di un premio o di una ricompensa tende infatti ad attivarsi molto di più nei ragazzi piuttosto che nei bambini e negli adulti; in particolare, ciò accade quando il premio arriva sotto forma di rispetto o apprezzamento da parte dei propri coetanei.
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