Insomma, vi siete divertiti con l’immagine Facebook arcobalenata? Certo, ci stati sono i soliti scontenti che hanno criticato la mossa del social di Zuckerberg di far passare le nostre duckface sotto il filtro Rainbow Flag (che rappresenta la bandiera ufficiale del movimento LGBT), ma in generale, non è stato per niente male vedere un bel po’ di persone che ci hanno messo la faccia per festeggiare la decisione della Corte Suprema americana, quella che ha permesso alle persone dello stesso sesso di potersi sposare in tutti gli stati d’America, festa poi finita per le strade con il Pride milanese e quello torinese. Perché era quello il motivo, lo sapevate no?
Proprio dal Gay Pride di Torino è presa questa immagine che reca un Piero Fassino (il sindaco di Torino) in festa davanti ad una Drag queen (o transgender, da quello che ci è dato capire). In faccia di Fassino si legge un entusiasmo raro, come se avesse visto per terra una falce e un martello. La Drag chiede a Fassino una foto insieme, ma lui si nega tirando fuori il legittimo problema della strumentalizzazione. Senza pensare però che, oggi, ogni foto può essere strumentalizzata e quindi, nonostante la lodevole partecipazione ad una manifestazione in favore dei diritti civili del movimento LGBT, la sua faccia ricolma d’orrore e di fastidio ha girato l’internet più di quella della Casa Bianca colorata con la Rainbow Flag, ricordandoci una volta in più che, nello scimmiottare il modello Obama, YES, WE CAN’T.
[foto originale © il legittimo proprietario dello scatto]
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