Cosa sarebbe la buona cucina senza il vino abbinato? Queste cose le sapeva bene anche un artista straordinario come Salvador Dalí, che ha scritto due libri in proposito.
Uno ve l’abbiamo già raccontato, è il suo ricettario surrealista tutto matto dal titolo Le Diners de Gala (Taschen edizioni), l’altro che vi proponiamo oggi invece si concentra sui prelibati vini e sulle reazioni che creano nel nostro profondo.
Il libro s’intitola Les Vins de Gala ed è, come nell’altro volume, dedicato alla moglie Gala e alle cene assurde che organizzavano per i loro ospiti. Nel libro, che conta anche 140 interventi artistici di Dalí, l’artista divide i vini per “Vini della Frivolezza, Vini dell’Impossibile e Vini della Luce”.
Non aspettatevi un libro da studiare per fare bella figura come sommelier, piuttosto un libro d’arte surrealista da avere assolutamente, in cui l’artista ordina i vini invece che per varietà o zona geografica, per esperienza emozionale.
Un vero e proprio manifesto culturale in favore del gusto e del sentimento, un documento sull’ultimo periodo di Salvador Dalí e del suo lavoro per spostare sempre più lontano l’orizzonte dell’assurdo.
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