Che i giochi in cortile fossero regolamentati dai condomini, me lo ricordo fin da quando ero piccolo io, ma che dal 1989 ci fosse una legge per limitare i tempi e gli spazi per i giochi, una legge comunale, proprio non me lo immaginavo. Invece è proprio così: a Milano, come penso in tutte le altre città, vige una legge del regolamento di Polizia Urbana, che limita gli spazi di gioco dei bambini e indica l’importanza degli spazi adibiti al parcheggio delle auto. Ed è su questa legge che i regolamenti condominiali si basano per stabilire quando e dove i bimbi possono giocare in cortile.
Così, per recuperare punti almeno con i genitori, dopo la faccenda Macao e la successiva assegnazione dello spazio Oca, la giunta Pisapia a Milano ha approvato una delibera per affermare il valore del gioco dei bambini nei cortili dei condomini. E’ stato infatti modificato l’articolo 83bis del regolamento di Polizia Urbana dando pieno potere ai condomini sulla gestione degli spazi interni.
Si potrà quindi tornare a giocare a calcio in cortile, usando come porta il garage del signore antipatico del primo piano, si potrà tornare a giocare a nascondino usando come toppa la colonna di cemento vicino alle rose piantate dalla portinaia, mettendo a rischio le rose.
Occupy cortile.
I bambini sono tornati.
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