Society
di Claudia Di Meo 7 Gennaio 2015

Le avventure post-mortem da brivido di 5 personaggi storici famosi

Quando la vita non finisce con la morte.

Per la maggior parte di noi la morte rappresenta la fine di un viaggio almeno nel senso terrestre, che si conclude con la sepoltura, la cremazione o la conservazione delle ceneri in vasi e reliquiari, Un’operazione quasi scontata se sei una persona qualsiasi.

Tuttavia quando si tratta di personaggi famosi, i resti diventano dei veri e preziosi souvenir ed è per questo che i corpi di alcuni artisti, attori o poeti, hanno vissuto dei veri e proprio viaggi pieni di peripezie, prima di trovare pace.

FONTE | http

1. Frederic Chopin

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Si narra che Frederic Chopin sul letto di morte chiese che il suo cuore fosse tagliato via e sepolto a mille miglia di distanza dal resto del suo corpo in putrefazione. L’ultimo desiderio del compositore era quello di tornare a Varsavia, ma era troppo malato per recarsi di persona prima della morte e per le leggi di allora un corpo senza vita non poteva essere trasportato tanto a lungo. Il cuore tuttavia riuscì a ricongiungersi con la sorella di Chopin nella città natale e fu conservato all’interno di una fiala di cognac e nascosto nella Chiesa di Santa Croce. Trovato da un nazista il cuore fu dato per spacciato, ma per fortuna il soldato in questione era un grande estimatore di Chopin e quando la guerra fu conclusa riportà la fiala di cognac in chiesa. Per quanto la storia possa sembrare inverosimile, è stata confermata dalla recente riesumazione nella chiesa polacca.

 

2. Percy Bysshe Shelley

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Il marito di Mary Shelley, autrice di Frankestein, morì annegato al largo delle coste italiane nel 1822. Il suo corpo arrivò sulla terraferma 10 giorni dopo il decesso in condizioni tutt’altro che buone. Poichè le leggi italiane per la quarantena impedivano che cadeveri stato di logoramente avanzato venissero avvicinati ai centri abitati, l’amico Edward Trelawny allestì un falò sulla spiaggia per cremare il corpo del poeta. Mentre il corpo ardeva, Trelawny si rese conto che un pezzo resisteva alle fiamme e così pensando che si trattasse del cuore lo riprese. Probabilmente non era il cuore di Shelley, ma il suo fegato, reso resistente al fuoco dell’ingente quantità d’acqua ingerita.  Indipendentemente da quale organo fosse, Trelawny non riuscì a tenere l’organo del suo amico a lungo e lo consegnò a Leigh Hunt, anch’egli presente al falò. Infine giunse alla famosa moglie Mary che lo avvolse con una lastra di argento e lo conservò in un sacchetto di seta fino a quando morì.

 

3. John Barrymore

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Quando il nonno dell’attrice Drew Barrymore morì, l’alcool aiutò Errol Flynn e Raoul Walsh a consolarsi per la scomparsa dell’amico e collega, ma probabilmente fu causa anche dello scherzo più macabro e geniale di tutti i tempi. Walsh infatti con la scusa di aver bevuto troppo si allontanò da casa di Flynn e raggiunta la camera ardente dove il defunto Barrymore stava per essere cremato, riuscì a portarsi via il cadavere, corrompendo il direttore del centro. Tornato nell’abitazione di Flynn pose il corpo di Barrymore sul divano, come se fosse ancora vivo. Quando l’amico scese giù ancora ubriaco, inciampò nell’interruttore della luce e visto Barrymore sul divano si spaventò così tanto da fuggire via di casa, giurando di essersela fatta letteralmente addosso. Lo scherzo ovviamente era avvenuto illegalmente, ma i due riuscirono a riconsegnare il cadavere prima dei funerali e Flynn sta ancora cercando di pulire via la puzza dai mobili delle sua casa.

 

4. Joseph Haydn

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Quando il compositore austriaco morì, il suo corpo fu sepolto in una comune fosse senza alcuna cerimonia, in quanto all’epoca non gli erano ancora stati riconosciuti molti meriti. Qualche anno dopo però con il diffondersi della frenologia, una teoria pseudoscientifica che affermava che fossi e avallamenti nel cranio determinassero il talento di una persona, l’ex segretario del principe Joseph Rosenbaum deciso di riesumare Haydn e di staccargli la testa per analizzarla, credendo che mai nessun altro sarebbe anndato a vedere nella tomba del compositore. Con l’aiuto di altri curiosi tutt’altro che impressionabili, il cranio fu spellato e diviso fra tutti i partecipanti come souvenir. Sfortunatamente però il principe Esterhazy comprese che Haydn meritasse più gloria e così decise di dargli nuova sepoltura. Quando si rese conto che il corpo era stato privato della testa, ne cercò i colpevoli. Rosenbaum fu individuato subito e per non consegnare il pezzo originale di cranio che possedeva ne acquisto uno generico da un impresario di pompe funebri. Nel frattempo il cranio originale cominciò ad andare in giro per l’Europa fino ad essere custodito su un pianoforte all’interno di una teca di vetro dagli Amici della musica viennesi. Solo duencento anni dopo ci si è resi conto dell’inganno e la testa originale è stata restituita al suo corpo già sepolto, tuttavia per non riesumare nuovamente il cadavere le teste non sono state sostituite, ma quella originale è stata semplicemente gettata all’interno della tomba. Joseph Haydn ha attualmente due teste.

 

5. Thomas Paine

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Quando Thomas Paine morì il suo valore politico e attivista non era ancora stato riconosciuto anzi era addirittura visto di cattivo occhio, tanto che senza tanti scrupoli fu gettato in una fossa sotto un albero e alla cerimonia del suo funerale presero parte solo sei persone, meno di quelle che ci vogliono per una squadra di calcio. Dieci anni dopo però William Cobbett, un vecchio rivale, preso dai sensi di colpa rivalutò il valore di Paine e decise così di riesumare il suo scheletro per dargli una più degna sepoltura. Ad ogni modo a causa delle leggi inglesi e dell’ allora brutta reputazione di Paine, Cobbett non riuscì nel suo intento e decise di custodire lo scheletro in un baule fino a quando avrebbe potuto dargli una degna sepoltura. Sfortunatamente Cobbett morì qualche tempo dopo e la preziosa e macabra cassetta ossea passò nelle mani del figlio che senza alcun scrupolo vendette lo scheletro di Paine pezzo per pezzo. Molte persone affermano di possedere il cranio o la mascella di Paine o perfino bottoni realizzati con le ossa riciclate.

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