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Terapia cognitivo comportamentale: un approccio dall’efficacia comprovata

La salute mentale è un elemento essenziale per il benessere, ma in Italia ottenere il supporto necessario non è sempre facile. Il Sistema sanitario locale ha a disposizione soltanto 5.000 psicologi e psicoterapeuti. Per questo, le circostanze costringono spesso a dare la priorità a casi di disagio psichico già gravi, trascurando le pur fondamentali misure preventive. In Abruzzo, come in altre regioni, si sta valutando l’ipotesi di istituire la figura dello psicologo di base come punto di contatto iniziale per chiunque abbia bisogno di sostegno psicologico. Nel frattempo, uno degli approcci più utilizzati nell’ambito della sanità pubblica è quello cognitivo comportamentale, che punta a fornire ai pazienti soluzioni pratiche per migliorare la salute mentale in tempi rapidi.

 

Che cos’è la terapia cognitivo comportamentale?

La terapia cognitivo comportamentale, conosciuta anche come CBT, è un tipo di terapia della parola che aiuta i pazienti a ritrovare l’equilibrio insegnando a modificare i propri pensieri e comportamenti. Si basa sull’idea di un legame tra pensieri, emozioni, sensazioni fisiche e azioni, che si influenzano gli uni con gli altri e possono a volte portare a un circolo vizioso che sfocia in problemi di natura psicologica. A differenza di altri orientamenti, come quello psicoanalitico o psicodinamico, non si occupa di esperienze e situazioni passate, bensì si concentra esclusivamente sulle circostanze del presente. Con la guida dello psicoterapeuta, il paziente impara a identificare pensieri negativi ricorrenti che non corrispondono alla realtà, e che hanno un impatto distruttivo su emozioni e comportamenti. Attraverso la terapia cognitivo comportamentale la persona apprende tecniche per sostituire i pensieri maladattivi con altri più realistici ed equilibrati.

Questo approccio ha un’alta efficacia comprovata da numerosi studi effettuati su pazienti con disturbi e problematiche diversi. È utilizzata spesso per il trattamento di ansia e depressione, ma anche dipendenze, disturbi dell’alimentazione, fobie, bassa autostima, attacchi di panico o disturbi della personalità. Permette inoltre di ottenere ottimi risultati per chi affronta situazioni difficili come problemi di coppia o separazioni, lutto, stress sul lavoro, malattie e dolore cronico. Le ricerche che abbiamo a disposizione confermano poi che la terapia cognitivo comportamentale funziona ugualmente bene a distanza e attraverso sessioni online. La piattaforma Serenis permette a chi clicca qui di trovare uno psicoterapeuta specializzato in terapia cognitivo comportamentale: sarà sufficiente scegliere questo approccio durante il test per l’assegnazione di uno psicologo online.

 

Come funzionano i colloqui di psicoterapia

Solitamente i colloqui di terapia cognitivo comportamentale hanno frequenza settimanale o bisettimanale, e durata tra i 30 e i 60 minuti. Tra una seduta e l’altra il paziente dovrà svolgere alcuni compiti assegnati dal terapeuta, che possono includere esercizi pratici, riflessione su un diario personale, oppure l’utilizzo di diverse tecniche per distrarsi o rilassarsi.

Dopo aver stabilito il problema su cui si desidera lavorare, si passa all’identificazione dei pensieri ricorrenti che ostacolano la quotidianità, portando a emozioni e comportamenti negativi. Insieme allo psicologo, il paziente stabilisce uno o più obiettivi per sé stesso, poi mette in pratica esercizi e tecniche che possono aiutarlo a raggiungerli. Un paziente che vuole lavorare sulla propria ansia sociale, per esempio, può essere incoraggiato a provare diversi modi di socializzare, come chiedere indicazioni per strada oppure avere una breve conversazione con un vicino di casa. Al tempo stesso si apprendono nuove strategie utili per gestire le emozioni in modo sano, come tecniche di rilassamento o respirazione, meditazione, e altre attività da intraprendere per aumentare il benessere. Si dedicano infine alcuni momenti alla riflessione, attraverso strumenti come il diario personale, per evidenziare miglioramenti, aree su cui continuare a lavorare, difficoltà persistenti e così via. In questo modo, la terapia cognitivo comportamentale offre strumenti non solo per stare meglio oggi, ma anche per affrontare con successo e in autonomia eventuali problematiche che si presentino in futuro.

Elisabetta Limone

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