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Dragons’ Den: Steve Jobs bocciato con iPad nel TV reality sulle startup [video]

 Dragons’ Den è un Reality Show prodotto dalla Sony Pictures Television International originariamente in Giappone con il nome “Manē no Tora” (Tigre del Denaro). Durante il Reality si sfidano una serie di imprenditori che devono presentare le loro idee di business ad una giuria di investitori per ottenere finanziamenti alla loro startup. Con soli 5 minuti a disposizione, gli aspiranti imprenditori devono convincere la giuria ad investire alcuni milioni di euro per lanciare la loro idea. Tra proposte improbabili ed alcune ottime idee, Dragons’ Den segue i sogni di un gruppo estremamente eterogeneo di candidati, dagli anziani con i loro nipoti ai giovani rampanti, dai contadini di provincia a gruppi di scienziati pluridecorati, designer, fornitori di servizi. 

Prima della presentazione, ognuno dei partecipanti deve quantificare l’investimento che andrà a richiedere e solo al raggiungimento di quella cifra potrà accedere al finanziamento, cumulando eventualmente le offerte dei vari investitori. In cambio, i membri della giuria ricevono una quota di azioni della futura azienda, contrattando in diretta la loro parte. Dopo i tre minuti di presentazione, gli investitori commentano il progetto ed interrogano i partecipanti, spesso mettendo a nudo i limiti della loro idea e delle loro ipotesi di business. 

 Dragons’ Den è stato esportato e localizzato in molte televisioni di tutto il mondo, cambiando anche nome. Spesso è stato chiuso per mancanza di audience, ma in alcune nazioni ha riscosso un successo sufficiente a resistere per più di una stagione. In Giappone è durato 4 stagioni, in Australia è stato chiuso dopo il primo ciclo di puntate. La serie ha avuto un buon successo in paesi come Nigeria, Croazia, Afghanistan. In Ucraina ha visto addirittura partecipare come aspirante imprenditore il futuro candidato alla presidenza Sergei Tigipko. 

Negli Stati Uniti la serie ha preso il nome di Shark Tank ed in una puntata del 2010 ha visto la curiosa partecipazione di Steve Jobs come aspirante imprenditore. Il genio della Apple ha proposto un’idea tecnologica chiamata iPad, presentandola con il suo solito stile nei tre minuti a disposizione. “Voglio introdurci un prodotto magico e rivoluzionario chiamato iPad“. Così esordisce Steve Jobs presentando la sua idea di prodotto da finanziare. I commenti della giuria però non sono positivi. “Io mi chiamo fuori” declama il primo. “Mi sembra qualcosa che esiste già” esclama il secondo giudice. Jobs prova a rilanciare con “guardate che è incredibile” ma viene interrotto dal terzo giudice con un “Ci ho riflettuto, ma mi chiamo fuori anche io“. Più dubbioso il quarto giudice “non è male, ottima idea, ma onestamente credo che lavorare con te sia troppo difficile“. Resta la speranza del quinto ed ultimo giudice, ma il giudizio è impietoso: “facciamo che quando avrai intenzione di lavorare per una multinazionale dell’online mi mandi una email“. Niente investimenti per Steve Jobs. Ma forse la vera storia è stata un po’ diversa. Con buona pace di Dragons’ Den.

 

 

Stefano Yamato

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