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I 33 anni dell’A-Team, i mercenari più fighi della tv

Belli.

 

Se non conoscete i quattro tipacci qui sopra, siete subito rimandati a settembre a Cultura Pop. Si tratta dei protagonisti del telefilm più guerrafondaio mai esistito, l’A-Team, andato in onda dal 1983 al 1987, che proprio in questi giorni compie 33 anni.

In Italia fu trasmesso per la prima volta da Rete 4, un canale che ci ha tolto un sacco di soddisfazioni. La storia è breve: un commando di ex combattenti del Vietnam, chiamato appunto A-Team (Distaccamento Operativo Alfa) viene accusato ingiustamente di aver rapinato una banca a Hanoi. I 4 evadono e, pur braccati dal Governo, lavorano come mercenari al servizio degli oppressi. Dei duri dal cuore d’oro. Sigla.

 

L’A-Team è formato da:

Murdock

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Interpretato da Dwight Schultz, è un pazzo scatenato. A differenza degli altri tre non è ricercato dalle autorità militari, ma spesso entra ed esce dai manicomi. È un ottimo pilota d’elicottero e di tutto ciò che vola. Il suo pregio è quello di salvare gli altri dalle brutte situazioni e celebri sono i suoi battibecchi con P.E. Baracus.

 

Sberla

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Interpretato da Dirk Benedict. È il bello della gang, le donne cadono ai suoi piedi e grazie al suo fascino (e al fatto che non sembra un militare) riesce sempre a infiltrarsi e a organizzare ogni genere di truffa. Praticamente è il lato oscuro di James Bond.

 

P.E. Baracus

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Interpretato da Mr. T. Il più famoso dell’A-Team: P.E. sta per Pessimo Elemento. Rappresenta la forza bruta e indossa (credo) il suo peso in oro e gioielli. È un ottimo meccanico, ha una paura folle di volare (per la quale viene narcotizzato) e ha il famigerato taglio di capelli alla mohicana. Adora il latte ed è suo il furgone nero con cui si muove l’A-Team.

 

Hannibal Smith

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Interpretato da George Peppard, che nel caso ve ne foste accorti ora, è Paul, l’innamorato di Holly Golightly in Colazione da Tiffany (1961). Ma non divaghiamo. È il colonnello e capo del gruppo e il principale ideatore dei piani. Spesso si traveste e il suo motto è “Vado matto per i piani ben riusciti”.

 

Il furgone

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Vero co-protagonista del telefilm, è quello che abbiamo sognato tutti da bambini. Un GMC nero super accessoriato con alettone, cerchi e decorazioni rosse. Se ancora desiderate di possederlo, c’è un sito dal quale lo potete addirittura noleggiare. Sai che figata uscire il sabato sera a comandare col furgone dell’A-Team?

 

Le donne

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L’unica che è durata un po’, nella prima e nella seconda stagion è Amy Allen, la giornalista interpretata da Melinda Culea (scusate il nome). Poi è stata licenziata perché voleva avere più spazio e partecipare agli scontri. Ma figuriamoci, è una donna e sono gli anni 80. Un’altra è stata assunta per la terza stagione ma è durata come in gatti in tangenziale.

 

Il quinto dell’A-Team

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Frankie Santana (interpretato da Eddie Velez) è l’esperto di effetti speciali latino che nella quinta e ultima stagione si affianca ufficialmente all’A-Team. In pochi se lo ricordano e non ha fatto certo la storia quindi passiamo oltre.

 

Le grandi guest star

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Non poteva mancare Hulk Hogan, che con Mr. T interpreta anche Rocky 3. Nella foto è quello che somiglia a Hulk Hogan. Ma che dire di Boy George?

 

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Il fumetto

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Poteva la Marvel non lanciarsi sul fumetto tratto dall’A-Team? Fortunato chi ce l’ha.

[via L’antro atomico del Dr. Manhattan]

 

Il film remake

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Non voglio nemmeno stare a nominare gli attori. Questo remake del 2010 è piuttosto inutile senza Mr. T o George Peppard (scomparso nel 1994), quindi se siete presi dalla voglia di vedere un po’ di sane sparatorie, di velivoli tutti matti, di proiettili che feriscono senza uccidere mai, di tipi machi e fighi, di maschilismo, di sessismo e di risate in un’estasi di centrodestra per militari volontari o semplici homus divanis pronti a godere, guardatevi quello vero, l’originale telefilm dell’A-Team.

 

 

Simone Stefanini

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