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In vendita la casa di di “Chiamami col tuo nome”

Chi ha visto l’ultimo film di Luca Guadagnino sarà certamente rimasto colpito dalle ambientazioni in cui si svolgono tutte le vicende, capaci di evocare incredibilmente il caldo e la piacevolezza dell’estate, e capaci di fondere lo spettatore con il lento e calmo scandire del tempo, fissandolo all’interno di quelle meravigliose giornate senza fine. Chi ha visto il film, non potrà dimenticare la sensazionale villa in cui si muovono i personaggi, villa che è scenario idillico di un amore assoluto tra due giovani, e che è in vendita per chiunque avesse disponibilità e voglia di comprarla.

 Tutti ci siamo sentiti accarezzati dall’ambientazione bucolica in cui si svolge la storia raccontata in Call me by your name. Tutti ci siamo sentiti trasportati e cullati dal sogno dell’indelebile estate del 1983 di Elio ed Oliver, percependo tutta la sensualità, l’incanto, la gentilezza e la passione e l’ardore di una storia d’amore…fino al dolore ma anche la speranza dell’ultima scena prima dei titoli di coda: oltre 3 minuti di piano sequenza indimenticabili e struggenti, in cui la camera immortala la progressiva “accettazione” del protagonista attraverso l’instabilità delle sue espressioni che sono anche l’instabilità del gioco di luci provocato dal muoversi del fuoco che riflette sul suo volto.

Il film è un regalo agli occhi oltre che al cuore soprattutto per certi dialoghi e per la bellezza delle ambientazioni che il regista ha avuto la premura di scegliere: tutte lombarde, come Crema (e lo sappiamo bene) ma anche Moscazzano, Sirmione, Pandino, Bergamo e le Cascate del Serio. Località che sono state scelte come mete turistiche da molti appassionati del film e non è la prima volta che accade per dei film di Guadagnino (era avvenuto lo stesso per Villa Necchi in Io sono l’amore e per Lampedusa in A Bigger Splash, tanto da generare l’hashtag #effettoguadagnino).

 Protagonista indiscussa del film è senz’altro la villa storica risalente al XVI secolo, con i suoi portici, i suoi terrazzi, l’ampio atrio passante con volta a botte, i suoi affreschi (alcuni dei quali sono stati realizzati nel Cinquecento da Aurelio Busso, allievo di Raffaello), le sue statue, i suoi parchi e i suoi immensi spazi luminosi, arieggiati da finestre che nelle giornate di Elio e Oliver sono sempre aperte, simbolo di quella leggerezza estiva che nel film è resa magnificamente.

La villa nobiliare fortificata del XVI secolo, che è stata casa per i personaggi di Call me by your name, si trova a Moscazzano (CR) e attualmente è posta sotto la tutela delle cose d’interesse Artistico e Storico e, udite udite, è in vendita per chiunque avesse € 1.700.000 da investire in una villa che è stata set cinematografico di un film vincitore di un premio Oscar, pluricandidato e pluripremiato. Io, se potessi, la comprerei eccome.

Claudia Mazziotta

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