Diciamo la verità: il cinema 3D fa proprio schifo

Per quanto andrà avanti ancora la grande truffa del 3D?

tgbhdnj via

 

La prima volta che ho avuto a che fare con il cinema in 3D era il lontano 1991. Nel cinema del mio paesino davano Nightmare 6, la fine e, con il prezzo del biglietto, alla cassa ricevetti anche un paio di occhialini di carta con le lenti blu e rosse, brandizzati Nightmare, che conservo ancora gelosamente. Sul finire del film, Freddy stesso ruppe la quarta parete e si rivolse a noi, paesani toscani, per chiederci di indossare gli occhialetti. Poi è stato tutto un grande boh, fatto di espressioni dubbiose e di domande agli amici “L’hai visto? Fa qualcosa?” come se stessimo tutti aspettando un acido che non sale.

Erano i tempi naif del 3D anàglifo, quello delle immagini stereoscopiche blu e rosse. Oggi invece il 3D viene fatto perlopiù con occhiali alternati polarizzati. Il risultato è sempre il solito: se guardate con un occhio solo, vedrete il film in 2D, se lo guardate senza occhiali vedrete un bel blob.

La faccio breve: ieri sono andato a vedere Batman v Superman nello stesso cinema di quando ero adolescente. Spettacolo unico in 3D. Un patimento infinito. Vi spiego perché in una lista di 5 punti che chiarisca meglio il concetto.

 

1) Costa di più

10671269_931954666872423_5858148091510908265_n via

Prima di gridare “Ah pulciaroooooo” dalle retrovie, facciamo a capirsi: costa a grandi linee 3 euro di più di un film normale, cioè 10 euro. Quando offri il cinema alla tipa partono di botto 20 euro, poi magari il film è anche una merda e stai tutto il tempo a pensare a come avresti limonato bene sul divano di casa tua con un bel file BDrip h264 HD da guardare sul televisore 50 pollici. Tutto gratis.

 

2) Se nella vita porti gli occhiali, è tutto un bestemmiare

tumblr_lkleziddb11qav29fo1_r1_500 via

Io non porto gli occhiali sempre, solo quando lavoro e quando guardo i film. Ieri non li ho messi perché l’accollo del doppio paio d’occhiali sul naso è troppo anche per me. Destino vuole che ci veda meno dall’occhio destro e siccome l’effetto 3D si basa sul fatto di guardare un’immagine diversa per occhio, in alcune scene l’effetto diventa un inferno di sfocature, di volti irriconoscibili o di sottotitoli illeggibili, che mi ha  portato inesorabilmente all’imprecazione blasfema.

 

3) Va calibrato in modo del tutto speciale, altrimenti è una merda

tenani via

Dal momento che le lenti degli occhialetti sono un po’ più scure, sta al proiezionista calibrare bene i colori e l’esposizione della pellicola. In alcuni cinema, c’è il vecchino che smarmella, che apre tutto e ti consegna per 10 euro una roba che sembra già un cinerip (quei file pirata che riprendono un film con la telecamera direttamente dallo schermo), e voi m’insegnate che guardare un cinerip al cinema crea l’inception perfetto per smettere di varcare la porta della sala una volta per tutte.

 

4) Nelle parti di maggiore azione, in cui dovrebbe spaccare il mondo, il 3D non c’è

Back-to-the-future-2-jaws

Questo forse è il punto più importante, perché nel film Batman v Superman, le tre dimensioni giungono quando non servono: la mano di un giornalista in primo piano, le perle della mamma morta, le lacrime della fidanzata emotiva. E sticazzi? Io voglio vedere Doomsday che mi colpisce in testa talmente forte da farmi sanguinare sul serio. Voglio che la Batmobile derapi talmente vicino al mio culo da farmi uscire col fiatone, voglio provare il brivido blu dell’essere preso al lazo atomico da Wonder Woman. Invece nulla: nelle scene più complicate, visivamente più piene, solo qualche accenno che rende la visione ancora più caotica. Non ci siamo capiti, 3D: con quei preziosi 2 o 3 euro in più, io voglio accarezzare con mano l’estasi e la morte.

 

5) In definitiva, sembra di guardare un acquario

Ecco a cosa mi fa pensare il cinema in 3D: a un grande acquario in cui nuotano figure bidimensionali, a un teatro di marionette, a un diorama, al triste gioco delle corse di cavalli al luna park. Niente a che vedere con lo spettacolo esaltante che sembrano doverci vendere. E poi, buon Dio, smettetela una volta per tutte di assegnare il 3D anche a film romantici, in cui la cosa più eccitante da vedere è uno scoiattolo che sale su un albero. Non tutti i cinema sono attrezzati correttamente per questo tipo di film e mamma mia che mal di testa dopo la prima ora, per non parlare dello svarione quando esci a fumare una sigaretta nell’intervallo. Il cinema 3D è come il McDonald’s, tutte le volte che vedi la pubblicità sembra che i panini siano alti 6 metri e con la carne talmente fresca da essere macellata sul posto. Poi arriva il panino vero e è della consistenza delle scarpe di H&M: cartone.  Io al cinema preferisco sognare.

 

COSA NE PENSI? (Sii gentile)

DAL NOSTRO SHOP

15,00 €

Maglietta Better Days calligrafica

100% cotone Modello unisex Serigrafia con scritta "Better Days" creata da calligrafo Bizantino Perché c'è sempre bisogno di giorni migliori
15,00 €

Giulia Bersani - lucciole

  Giulia Bersani, fotografa. Classe 1992, vive a Milano. Fotografie scattate al MI AMI festival 2016 Formato: 21x15 cm Numero Pagine: 48 (+4 copertina) Edizione limitata 100 copie numerate, titolate e firmate dall'autore "Mi piace osservare come musica e buio tirino fuori il lato più istintivo delle persone. Si perde un pò di autocontrollo e ci si lascia guidare dalle proprie emozioni. Io mi sono lasciata libera di inseguire quello che istintivamente mi attraeva, così ho trovato baci, voglia di vivere e colori." (Giulia Bersani)  
10,00 €

-GIGA +FIGA

100% cotone Maglietta nera Serigrafia con slogan minimalista per nerd con stile. Gli ordini saranno evasi dopo il MI AMI.
17,00 €

KIT DEL DESIDERIO "MI AMI Festival 2020"

KIT DEL DESIDERIO “MI AMI Festival 2020” Contiene: una shopper quattro lattine Il kit che avresti desiderato.  Gli ordini verranno evasi dopo il 20 luglio.
35,00 €

Senza Titolo Serigrafia di Giò Pistone

Serigrafia a due colori, dimensioni 20×30 cm Edizione limitata di 40 esemplari Giò Pistone Gio Pistone è nata a Roma. La scelta dei soggetti, spesso figure di fantasia tendenti al mostruoso, caratterizzati da colori molto forti, nasce prestissimo a seguito di incubi notturni. Disegnarli il mattino seguente fu un’idea della madre per affrontare la paura. Presto gli incubi si sono trasformati in vere e proprie visioni da cui ancora oggi attinge. Si è appassionata alla scenografia di teatro dove ha continuato ad approfondire i suoi sogni e il suo innato amore per il grande. In seguito ha lavorato e viaggiato con La Sindrome Del Topo, un gruppo di creatori di strutture di gioco e sogno, con cui si occupava di disegnare, costruire e progettare giostre e labirinti. Ha cominciato a lavorare in strada nel ‘98 attaccando in giro per Roma i suoi disegni fotocopiati. Ha collaborato con varie realtà italiane e internazionali. Ha partecipato a mostre in tutta Europa in particolare presso il Museo MADRE di Napoli, l’Auditorium di Roma, il Museo Macro di Roma e partecipato ad eventi di Street Art quali «Scala Mercalli», «Pop up», «Subsidenze», «Visione Periferica», «Alterazioni», «M.U.Ro». Tratto dal catalogo della mostra La bellezza fa 40  
5,00 €

KIT SEMI "MI AMI Festival 2020": MIMOSA, PISELLO, SALVIA

Kit semi misti “MI AMI Festival 2020”, grafica disegnata da Alkanoids. Il desiderio che avresti voluto piantare. Il kit ufficiale contiene: Mimosa Pudica Denominata anche la Sensitiva, la Mimosa Pudica è così casta che basta sfiorarla per innescare una timida reazione nei suoi rami. Al minimo tocco, infatti, le foglie si ripiegano su se stesse, mentre il picciolo si abbassa, creando un danzante movimento con i suoi leggeri fiori rotondi. Oltre a fuggire da incontri hot con oggetti e persone, questo comportamento la caratterizza nelle ore notturne, evitando così incontri ravvicinati. Pisello Viola Désirée Il Pisello Viola è un varietà molto antica, dall’aspetto affascinante per il suo insolito colore, al suo interno, invece, conserva la sua tipica tinta verde. Come ogni varietà è un simbolo -oltre fallico- lunare, nei sogni infatti è sinonimo di fecondità. Molto apprezzato per il suo sapore delicato è l’ideale per zuppe e principesse dal gusto raffinato e desiderose di riposare su un raro ortaggio. Salvia Rossa Famosa per essere utilizzata da Cleopatra come afrodisiaco, la Salvia è una pianta carica di proprietà. Oltre ad accendere la libido negli amanti, è portatrice di sogni profetici, piacere fisico e fertilità. La forma e l’aspetto rugoso del fogliame le donano la nomina di lingua vegetale, per gli animi più romantici la Salvia Splendens, o Rossa, ricorda la sagoma di un cuore. Contiene desiderio, come è giusto che sia fatene l’uso che preferite. Gli ordini verranno evasi dopo il 20 luglio.
5,00 €

SHOPPER "MI AMI Festival 2020"

Shopper ufficiale “MI AMI Festival 2020” grafica disegnata da Alkanoids. Bag bianca cotone con illustrazione multicolor. La shopper che avresti voluto acquistare. Gli ordini verranno evasi dopo il 20 luglio.
35,00 €

Senza Titolo Serigrafia di Luca Zamoc

Serigrafia a due colori, dimensioni 20×30 cm Edizione limitata di 40 esemplari Luca Zamoc Luca Zamoc è nato a Modena nel 1986. Sin da piccolo ha trovato ispirazione nei fumetti anni ‘80, nella Bibbia e nell’anatomia umana. Ha frequentato l’Accademia delle Belle Arti di Milano, dove ha conseguito un titolo in Graphic Design & Art Direction. Il suo lavoro abbraccia diversi media, dal digitale ai muri, passando all’inchiostro, carta e fumetto. Negli ultimi anni ha lavorato e vissuto in diverse città quali Milano, Berlino, Londra, Los Angeles, New York e Istanbul. Oggi vive e lavora a Barcellona. Tratto dal catalogo della mostra La bellezza fa 40
TENIAMOCI IN CONTATTO
>
Iscriviti alla newsletter, niente spam, solo cose buone
>
CORRELATI >