Inside Out è stato probabilmente il film che ci ha fatto piangere di più nel 2015. Lo abbiamo persino definito un capolavoro, per come sono state rappresentate le emozioni di una bambina che diventa adolescente e si trova ad affrontare una serie di nuovi traumi. Tutto vero, ma se la rappresentazione delle emozioni, nel film, non ci fosse stata?
Se Rabbia, Tristezza, Disgusto, Paura e Gioia non fossero state presentate come strane e tenere creaturine che trafficano con una console? Se la loro odissea surreale ed epica non fosse mai stata mostrata sullo schermo?
Beh, se proprio ci tenete a saperlo, cadweasel, un utente Reddit, ha fatto un montaggio del film di 15 minuti togliendo tutte le sequenze astratte, quindi tutte le elucubrazioni mentali nel quartier generale delle emozioni (e anche Bing Bong, l’amico immaginario che ci spezza il cuore).
Il risultato è un cortometraggio molto semplice e lineare in cui una ragazzina di 11 anni si trasferisce in un posto che odia e decide di scappare di casa facendo preoccupare i genitori. Bon, finito. Happy ending finale giusto per non lasciare il pubblico col cuore a pezzi.
Sì perché le cose, nella realtà, sono apparentemente molto più semplici. Non sempre la nostra faccia tradisce le nostre più vere e intime emozioni. Quindi, nonostante ogni giorno in quel mondo lì ci sia una guerra da combattere, indossiamo la nostra migliore poker face per non dare troppo nell’occhio, per non attira attenzioni indesiderate.
Certo, se sei un’adolescente, prima o poi le emozioni salteranno fuori nonostante tu tenti di nasconderle in ogni modo, e così anche in questo cortometraggio Riley riesce lo stesso a farci commuovere (vedi la scena del pianto disperato a scuola).
E sapete questo cosa vuol dire? Che la dannata Disney-Pixar può farci lacrimare a suo piacimento, anche senza gli effetti speciali.
[via Buzzfeed]
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