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Il Museo della Storia Infinita esiste, e si può anche cavalcare il vero Fortunadrago

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Una notizia che farà la felicità dei numerosi fan del film La Storia Infinita di Wolfgang Petersen del 1984 tratto dal libro di Michael Ende. In quella pellicola, tutte le creature fantastiche erano costruite, fatte con dei veri materiali, non in computer grafica come qualunque personaggio da 15 anni a questa parte.

E diciamolo una buona volta che gli effetti al computer appiattiscono l’immaginazione. Per quanto disegnati perfettamente e integrati sempre meglio con le persone fisiche, sembrano sempre dei film d’animazione che poco hanno a che fare con la magia.

A distanza di tempo infatti, ci ricordiamo di Falkor, il fortunadrago che aiutava Atreyu a salvare il regno di Fantasia.

Non è certo il solo che c’è rimasto in testa di quel film. C’erano il Mordiroccia, la Lumaca Turbo, Morla la tartaruga e le letali sfingi che ti fulminano se mostri paura. Di certo, li ricordiamo più degli innumerevoli mostri dei film fantasy di oggi. Forse non tutti sanno che la maggior parte della Storia Infinita venne girato in Germania, con qualche scena in Canada o in Spagna.

Proprio in Germania, precisamente a Monaco, si trova Bavaria Film, un museo simile ai parchi tematici degli Universal Studios, in cui sono conservati gli oggetti di scena o le riproduzioni di un po’ di film tedeschi, tra cui, punta di diamante, proprio il nostro preferito.

Guardate la galleria e iniziate a sognare.

 

 

Il vostro bambino nerd interiore scalpita eh? Se volete andare a farci un giro sappiate che la guida completa agli Studios per adulti (secondo il sito ufficiale) costa 27,50 € a testa ed è comprensiva anche il cinema 4D. A dirvi la verità, viste da queste foto prese un po’ in giro per il web, non è che sia proprio tenuto benissimo, ci aspettavamo qualcosa in più dalla precisissima Germania, però la sola possibilità di cavalcare il Fortunadrago vince ogni perplessità. Al limite non possiate raggiungere Monaco, potete leggere il tutorial per farvi Falkor comodamente in casa.

Ci vediamo lì a combattere il Nulla.

 

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[via Dangerous Minds]

Simone Stefanini

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