TV e Cinema

Perché Topolino indossa i guanti?

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Questa domanda ha tormentato la nostra infanzia per generazioni, oggi potrebbe trovare una risposta chiara e definitiva. No, non parliamo della formula per ottenere la pace nel mondo o evitare il riscaldamento globale, bensì di un’annosa questione di costume: perché Topolino indossa i guanti?

Un dubbio che assaliva già Claudio Bisio nei suoi primi spettacoli di cabaret, quando si domandava il motivo di un topo guantato e della discriminazione canina alla Disney, luogo in cui Pippo, un bracco, andava in giro a dire yuk yuk come un umano un po’ scemotto, protagonista delle proprie avventure mentre Pluto, un altro bracco, stava al guinzaglio e si comportava da cane.

Recentemente, i capi marketing della Disney stanno vendendo nei loro negozi oltre alle orecchie di Topolino, anche i famosi guanti bianchi a 4 dita, indossati dal loro personaggio più iconico. Ecco: perché i guanti? Li indossano anche Bugs Bunny, Woody Woodpecker, Tom (ma non Jerry), tutti personaggi di altre famose case d’animazione, successivi al topo Disney.

 

 

La risposta è molto più semplice delle varie congetture complottistiche che abbiamo elaborato nel corso degli anni, tipo nascondere le impronte digitali o una malattia orribile delle mani. In realtà nascono per praticità.

Durante l’epoca dell’animazione in bianco e nero, quasi ogni animale aveva il corpo tutto nero, che spariva contro i fondali inchiostrati, quindi hanno deciso di disegnare i guanti del colore opposto per renderli visibili. Non è tutto.

 

 

Questa scelta ha aiutato gli animatori, perché disegnare i guanti stilizzati era molto più semplice che disegnare mani con falangi realistiche. L’ha spiegato anche lo stesso Walt Disney: “Non volevamo che avesse le zampe da topo, perché somigliava più a un essere umano, quindi gli abbiamo messo i guanti. Cinque dita però sarebbero state troppe per la sua figura minuta, e ne abbiamo tolta una.”

C’è anche un altro motivo: ai tempi di Steambot Willie, il primo cartone animato in cui figura Topolino, datato 1928, in America erano famosi i Ministrel Show, in cui alcuni attori bianchi interpretavano i neri tingendosi la faccia, in spettacoli razzisti e offensivi, indossando sempre guanti bianchi. Brutto da dire, ma il pubblico che seguiva questi spettacoli era lo stesso che andava a vedere il film d’animazione Disney. Dal cartone animato seguente, anche Topolino aveva i guanti bianchi.

 

 

[via Open Culture]

Simone Stefanini

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