In questi giorni è emerso un nuovo capitolo nella vicenda che riguarda il rapporto tra Pino Insegno e la Rai. Nonostante il recente rinnovo contrattuale che prevede la conduzione per un altro anno del popolare game show estivo dell’ammiraglia, il conduttore non sembrerebbe completamente soddisfatto dell’accordo raggiunto.
L’attenzione si è concentrata sulle richieste del presentatore, che ambisce a maggiori opportunità e a un ruolo più prestigioso all’interno della programmazione della televisione pubblica.
Le richieste di Pino Insegno alla Rai
Secondo quanto riportato da L’Espresso, Insegno non intende più limitarsi a presentare soltanto Reazione a catena durante la stagione estiva e qualche ciclo di prime serate su Rai 2. Il conduttore mira a ottenere garanzie più solide da parte della Rai, puntando a una presenza più incisiva su Rai 1. La sua ambizione è di poter condurre almeno qualche prima serata sull’ammiraglia della televisione pubblica, con un particolare interesse per il periodo natalizio, quando la concorrenza televisiva è meno agguerrita e potrebbe offrire maggiore visibilità.
Il desiderio di Insegno sarebbe quello di compiere un vero e proprio salto di qualità nella sua carriera televisiva, sperimentando nuovi format e consolidando la propria posizione come volto di punta della rete. Tuttavia, dalle indiscrezioni raccolte, sembra che la Rai nutra qualche dubbio su questa ipotesi, esprimendo perplessità sulla fattibilità di un tale progetto e temendo che si possa concludere senza un reale sviluppo. Un altro elemento che complica la situazione sono i risultati di ascolto dell’attuale edizione di Reazione a catena, che non sembrano all’altezza di quelli ottenuti dal predecessore di Insegno, Marco Liorni.

La Rai, per valorizzare i dati, ha adottato una strategia di suddivisione del programma in due parti distinte, così da mettere in evidenza l’aumento di share negli ultimi venti minuti di trasmissione. Nonostante questa scelta, gli ascolti complessivi risultano ancora inferiori rispetto agli anni in cui Liorni era al timone del game show. L’Espresso sottolinea che, anche con la nuova divisione oraria, la crescita dello share medio si attesta a circa tre punti percentuali rispetto alla stagione precedente, un dato positivo ma comunque lontano dai picchi raggiunti negli anni passati.
Questo fattore potrebbe influire sulle valutazioni della Rai circa il potenziale di Insegno per guidare programmi di prima serata su Rai 1. Infine, emergono anche segnali di malumore tra i colleghi di Pino Insegno all’interno della Rai. La situazione appare delicata e potrebbe riflettersi nei rapporti professionali e nelle future scelte di palinsesto.
La richiesta di maggiori spazi televisivi da parte del conduttore, unita alle perplessità della direzione, crea un clima di incertezza che potrebbe protrarsi nelle prossime settimane. La vicenda resta in evoluzione e sarà interessante seguire come la Rai deciderà di rispondere alle aspettative di Pino Insegno e se riuscirà a trovare un equilibrio tra le esigenze del conduttore e le strategie aziendali.