Il 13 dicembre al cinema tornerà Star Wars, con Gli ultimi Jedi, il secondo episodio della trilogia sequel, quella iniziata con Il risveglio della Forza nel 2015. La storia riparte proprio dove si era interrotta nell’episodio precedente: Rey giunge al cospetto di Luke Skywalker, ormai eremita ma pur sempre Jedi, per imparare a gestire la Forza.
Mark Hamill, cioè Luke, sta per tutto il trailer un po’ impanicato, eppure ne ha viste di cose brutte, tipo papà Darth Vader quando ha tentato di ucciderlo, ma poi l’ha salvato da Palpatine. Stavolta dice proprio che è impaurito, e questo potrebbe significare che Rey sia la Jedi dotata di Forza totale, che se venisse usata per il lato oscuro sarebbe davvero un problema.
Rey (Dailsy Ridley) dal canto suo ci mette un sacco d’impegno per non cambiare mai una sola espressione. Scuola Ryan Gosling? Comunque lei è la guerriera che non sa da che parte pendere e anche il cattivo più scarso di tutti i tempi, Kylo Ren (Adam Driver) le porge la mano per invitarla nella sua fazione, ma tutto potrebbe essere il contrario di tutto e il trailer montato ad arte per confonderci.
Accanto a Chewbacca c’è un coniglietto tanto carino che ci riporta subito alle atmosfere della trilogia prequel, purtroppo Han Solo (Harrison Ford) non è più parte della saga, lasciandoci per l’ennesima volta con il giramento di scatole per quella scelta scellerata nel primo episodio della trilogia sequel. Han Solo vive, lotta e guida il Millennium Falcon nei nostri cuori.
Nel trailer appare più volte Carrie Fisher, la Principessa Leia, madre di Kylo Ren, scomparsa poco dopo la fine delle riprese. Momento lacrimuccia. Che il bastardo voglia finire anche la mamma dopo aver ucciso il babbo? Oppure soffre di un dilemma interiore per aver ucciso Harrison Ford, che lo fa diventare buono, mortificato e patetico?
Comunque vada questa storia, faremo la fila al cinema sotto Natale, per farci trasportare un’altra volta nel meraviglioso mondo di Star Wars e criticarlo come solo un vero fan sa fare.
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