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Terminator compie 31 anni e la Paramount gli stacca la spina

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Proprio nei giorni in cui Terminator compie ufficialmente 31 anni (perlomeno in Italia, dove è uscito per la prima volta il 25 gennaio 1985), la Paramount ha deciso di staccare la spina al sequel del sequel del sequel in programmazione per il 2017. Poco male in realtà. Di Terminator esistono solo 2 film, il resto è fuffa.

Tutta colpa di Terminator Genisys, il quinto film della saga uscito l’anno scorso, un colossale flop al botteghino. Forse anche a causa di Schwarzenegger (che d’ora in poi copincollerò perché questo nome diventa più ostico da scrivere col passare degli anni) in versione giovane grazie alla grafica al computer. Chi usciva dalle sale, lo apostrofava in termini di boiata galattica e chi siamo noi per dissentire?

 

Arnold giovane in CGI

 

Quale triste epilogo per uno dei film che nella sua versione originale e nel suo epico sequel (Terminator 2, il Giorno del Giudizio, 1991) ha fatto impazzire generazioni di ragazzotti, che poi se ne andavano in giro a dire a tutti “Hasta la vista baby.”

 

 

Vi ricordate Schwarzy in tutto il suo splendore quando appare nudo nel presente degli anni 80 direttamente dal futuro per uccidere Sarah Connor, così lei non potrà dare alla luce il futuro capo della resistenza John Connor? Ok, la domanda è un po’ lunghina ma la risposta è sì. Quello che magari non vi ricordate sono i capelli versione 1984 di Linda Hamilton, che interpreta Sarah.

 

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Sono quelli di quando ti muore un roditore di medie dimensioni in testa ma tu ci sei troppo affezionata per seppellirlo e lo lasci lì in bella mostra, per abbinarlo a un abbigliamento che proviene direttamente dalla Caritas. Ma passiamo oltre.

In realtà, il primo Terminator, oltre a essere oggettivamente un bellissimo film e a mostrare tale acconciatura, era anche pieno di effetti speciali scadenti e insieme gloriosi, tipo la faccia di Arnold ricostruita col Pongo, come da immagine qui sotto.

 

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Per chi avesse rimosso, nel film c’era un bello ma non era Schwarzy, ma Kyle Reese interpretato da Michael Biehn. Un po’ McGyver, un po’ Mickey Rourke prima della chirurgia. Per non essere da meno anche lui reca un’acconciatura demodè ma ha la fortuna di mettere incinta Sarah Connor prima di morire male. Esatto, lui è il padre del futuro salvatore del mondo.

 

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Ah già, non vi abbiamo ancora ricordato che il mondo futuro, quello del 2029 (mica tanto futuro a questo punto), dominato da Skynet, un potente network di difesa che si ribella all’uomo e instaura una dittatura della macchine.

 

Il tema della colonna sonora ancora risuona nei nostri petti pieni di nerd.

 

Per voi che fate finta di essere felici per la reunion dei Guns’n’Roses, vi ricordate quando sono diventati famosi in tutto il mondo? Il pezzo era You Could Be Mine e la colonna sonora era, manco a farlo apposta, quella di Terminator 2.

 

 

Dunque Terminator è morto. Chissà se il suo se il suo funerale sarà come quello qui sotto.

 

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Ma tanto lo sapete com’è l’andazzo degli attori dei film d’azione degli anni 80 no? Da qualche parte spuntano sempre. E allora, lunga vita a Terminator!

 

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Simone Stefanini

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