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Chernobyl, Auschwitz, Fukushima ed altre città fantasma riprese dai droni

Ci sono pochi posti al mondo che mettono i brividi come un ex campo di concentramento deserto oppure le città spazzate via dalle radiazioni nucleari. Grazie alla tecnologia dei droni (i mini elicotteri radiocomandati, senza pilota) oggi possiamo vedere angoli di mondo assolutamente inarrivabili in altro modo.

Le immagini che state per vedere forniscono i dettagli sconosciuti del disastro, oppure fanno gelare il sangue, entrando dentro uno dei momenti più bui della storia recente.

[via mic.com]

Dentro Chernobyl

Dopo l’esplosione alla centrale nucleare di Chernobyl nel 1986, la città di Pripyat, in Ucraina, diventò una collezione deserta di edifici radioattivi. Tutte le 50.000 persone che vi abitavano furono evacuate, in pochi sopravvissero al disastro.

Il filmaker britannico Danny Cooke ha fatto volare un drone sopra la città quasi 30 anni dopo, questo è il risultato:

 

Dentro Auschwitz – Birkenau

Auschwitz – Birkenau, il più grande ed infame campo di concentramento del Terzo Reich, fu liberato 70 anni fa dall’esercito Sovietico, ma è ancora possibile visitarlo, a Sud della Polonia. Più di un milione di persone morì lì, per mano del regime di Hitler. Oggi quel luogo maledetto viene usato per non dimenticare l’orrore.

Il video qui sotto, girato dalla BBC, spezza letteralmente il cuore.

 

Dentro Tomioka e Fukushima

Dopo che la città giapponese di Tomioka fu vittima di un tremendo tsunami nel 2011, il reattore nucleare di Fukushima Daiichi ebbe una falla. Il livello di radiazioni disperse fu altissimo e ancora se ne pagano le conseguenze. Nella piccola città, le 16000 persone non poterono fare ritorno alle loro abitazioni.

HEXaMedia ha lanciato il drone che riprende la città deserta, a parte un piccolo gruppo universitario inviato sul posto per pulire 4 anni di distruzione.

 

Dentro Craco, la città fantasma italiana

Spesso usata per set cinematografici (come nel caso de La Passione di Cristo), la città di Craco (provincia di Matera, in Basilicata) è stata evacuata nel 1960 a causa di un disastro naturale, diventando a tutti gli effetti una città fantasma, oggi ambita meta turistica.

 

 

 

Simone Stefanini

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