Viaggi
di Enrico Cassetta 7 Aprile 2017

L’interrail, per capire l’Europa tra zaini giganteschi, sacchi a pelo, biglietto alla mano e sorrisoni

L’interrail è il miglior modo per conoscere l’Europa con le sue differenze culturali, per non sentirti più straniero e per aprire la mente

 interrail.eu

 

Essere backpacker non è mai stato così facile (e così di moda) come in questi anni. Gli ostelli della gioventù hanno fatto spazio a ostelli moderni e all’avanguardia, la tecnologia è giunta in aiuto ai nuovi viaggiatori e poi c’è quella possibilità di sentirsi sempre più locali attraverso le esperienze consigliate da blog e siti internet.

Flashback: era il 2010 avevo da poco compiuto 18 anni, quell’età in cui tutti sognano la vacanza in Spagna o in Grecia tra spiagge e discoteche, qualche amico però mi parlò di Interrail e mi dissi: perché non unire divertimento e cultura in unico viaggio? 

L’Interrail Pass è un biglietto ferroviario che consente la libera circolazione sui treni di buona parte d’Europa per un certo periodo di tempo. Il programma è nato nel 1972 per i viaggiatori con meno di 21 anni e comprendeva 21 paesi. In seguito, nel corso degli anni, il limite di età venne alzato, vennero inseriti nuovi paesi e nuovi servizi raggiungendo una maggiore flessibilità.

 

 

Sono tanti i vantaggi garantiti da questo biglietto a partire dal basso costo, si va da 206 euro per 15 giorni di viaggio a 300 euro per un global pass di mese per i giovani under 27, a prezzi che variano tra i 59 e 159 euro per viaggiare un mese in un paese a scelta.

Questo modo di viaggiare libera dai vincoli, se perdi un treno puoi prendere quello dopo, se decidi di fermarti un giorno in più in un posto, puoi farlo in totale libertà; è possibile modificare l’itinerario in continuazione e le reti di viaggio sono pressoché infinite. Inoltre il treno a differenza dell’aereo, permette di visitare anche i luoghi più piccoli e più lontani dai percorsi turistici.

 

 pintrest

 

Ogni estate mi ripetevo si cresce più in tre settimane di viaggio che in un anno di scuola, e ripartivo. L’InterRail è tutto quello di cui ha bisogno un ragazzo di 18 – 20 anni: il fascino dell’avventura, la possibilità di partire senza una meta precisa, la libertà di muoversi ovunque e senza limiti in Europa, quel sentirsi cittadini del mondo. La più grande sensazione di libertà che abbia mai provato in vita mia.

Tra i migliori ricordi della mia vita ci sono e ci saranno sempre quelle tre settimane di libertà con uno zaino in spalla e un treno per amico. Il primo zaino stracolmo di cose inutili, la prima volta in cui si “faceva serata” con coetanei di altri paesi, o quella volta che mi sono ritrovato in un commissariato a Stoccolma. E come non dimenticare la felicità di trovare il mezzo litro di birra a un euro a Bratislava o quelle nottate con 40 gradi a suonare e cantare nell’appartamento spagnolo affacciato sulla Rambla. E ancora non riesco a togliermi dalla mente la tempesta di fulmini, vento e grandine sul Bosforo, quel viaggio infinito di 32 ore per raggiungere Sofia o quella sensazione di sconforto che mi prese girando per le vie di una meravigliosa Sarajevo, tra buchi di proiettili sui muri e cimiteri tra le case. E potrei andare avanti all’infinito.

 

 

 

Le persone che hanno comprano un biglietto InterRail sono cresciute negli ultimi anni, sempre più giovani scelgono quest’esperienza per la propria vacanza estiva. Questo è frutto anche del buon lavoro fatto a livello di comunicazione e pubblicità, anche se le alternative non mancano, a partire dal nuovo biglietto che offre Flixbus per viaggiare in Europa sui suoi autobus.

L’InterRail insegna tantissime cose, come il rispetto verso le persone e le differenze, fa aprire la mente (perchè siamo tutti stranieri e nessuno è straniero) e fa adattare. Crea dei legami e delle relazioni uniche, attraverso la condivisione e la socialità, ma soprattutto l’InterRail fa capire cos’è l’Europa.

 

 coleurope

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Lattina ufficiale “MI AMI Festival 2020”, grafica disegnata da Alkanoids. Contiene desiderio, come è giusto che sia fatene l'uso che preferite. La bevanda che avresti voluto bere.  Gli ordini verranno evasi dopo il 20 luglio.  
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Serigrafia a due colori, dimensioni 20×30 cm Edizione limitata di 40 esemplari Moneyless Nato a Milano nel 1980 Teo Pirisi aka Moneyless. Per anni ha ricercato e investigato i diversi aspetti delle forme e degli spazi geometrici come artista visivo. Dopo essersi diplomato all’Accademia d’Arte di Carrara (corso multimedia), Teo ha frequentato un corso di Design della Comunicazione all’Isia di Firenze. Contemporaneamente sviluppa una carriera artistica che lo porta ad esibire i suoi lavori in spazi pubblici e luoghi abbandonati.Teo è anche graphic designer e illustratore freelance; negli ultimi anni ha partecipato a diverse esibizioni collettive e personali in Italia e nel mondo. Tratto dal catalogo della mostra La bellezza fa 40
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Locandina numerata e autografata del Film del Concerto di Andrea Laszlo De Simone con l'Immensità Orchestra, in triennale di Milano. L'illustrazione originale della locandina è a cura di Irene Carbone, illustratrice e fumettista torinese con studi alla Scuola Internazionale di Comics, dal 2015 nel duo creativo Irene&Irene e da tempo coinvolta nel progetto Andrea Laszlo De Simone per la realizzazione delle copertine dei dischi "Immensità" ed "Ecce Homo", i video d'animazione "11:43" e "Sparite Tutti", oltre ad aver ideato la creatività della cover digitale di "VIVO". Per “Il Film Del Concerto” ha realizzato a mano un'opera che riconduce al migliore immaginario cinematografico di Federico Fellini. L'opera sarà stampata in pochissime copie in edizione limitata, autografate dagli artisti.  
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Serigrafia a due colori, dimensioni 20x30 cm Edizione limitata di 40 esemplari DEM Come un moderno alchimista, DEM crea personaggi bizzarri, creature surreali abitanti di un livello nascosto nel mondo degli umani. Eclettico e divertente, attraverso muri dipinti, illustrazioni e installazioni ricche di allegorie, lascia che sia lo spettatore a trovare la chiave per il suo enigmatico e arcano mondo. Oltre ad avere vecchie fabbriche ed edifici abbandonati come sfondo abituale ai suoi lavori, DEM è stato anche ospite alla Oro Gallery di Goteborg e ha preso parte a esposizioni importanti come «Street Art, Sweet Art» (PAC, Milano), «Nomadaz» (Scion Gallery, Los Angeles), «Original Cultures» (Stolen Space Gallery, London) and «CCTV» (Aposthrofe Gallery, Hong Kong). Tratto dal catalogo della mostra La bellezza fa 40
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Serigrafia a due colori, dimensioni 20×30 cm Edizione limitata di 40 esemplari Giò Pistone Gio Pistone è nata a Roma. La scelta dei soggetti, spesso figure di fantasia tendenti al mostruoso, caratterizzati da colori molto forti, nasce prestissimo a seguito di incubi notturni. Disegnarli il mattino seguente fu un’idea della madre per affrontare la paura. Presto gli incubi si sono trasformati in vere e proprie visioni da cui ancora oggi attinge. Si è appassionata alla scenografia di teatro dove ha continuato ad approfondire i suoi sogni e il suo innato amore per il grande. In seguito ha lavorato e viaggiato con La Sindrome Del Topo, un gruppo di creatori di strutture di gioco e sogno, con cui si occupava di disegnare, costruire e progettare giostre e labirinti. Ha cominciato a lavorare in strada nel ‘98 attaccando in giro per Roma i suoi disegni fotocopiati. Ha collaborato con varie realtà italiane e internazionali. Ha partecipato a mostre in tutta Europa in particolare presso il Museo MADRE di Napoli, l’Auditorium di Roma, il Museo Macro di Roma e partecipato ad eventi di Street Art quali «Scala Mercalli», «Pop up», «Subsidenze», «Visione Periferica», «Alterazioni», «M.U.Ro». Tratto dal catalogo della mostra La bellezza fa 40  
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