Da oggi si può giocare a Pokémon Go anche in Italia: ecco cosa potrebbe succederti

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Ci siamo. Da oggi si può scaricare l’app di Pokémon Go, il gioco più famoso del momento che grazie alla realtà aumentata ti spedisce in strada nel mondo reale alla ricerca dei mostriciattoli da cacciare.

Per chi nelle ultime settimane fosse rimasto in una caverna senza internet, rispieghiamo di cosa stiamo parlando: una volta scaricata la app, attraverso la fotocamera del nostro smartphone e la realtà aumentata si vedranno apparire i Pokémon in giro per le strade della città. Ovunque. Al bar, al supermercato, durante un funerale, ad un concerto e così via. Il nostro obiettivo è quello di collezionarli tutti con la Pokeball (gonna catch ‘em all), seguendo la mappa della città e andando in giro fino a finire le suole delle scarpe.

Finalmente anche noi potremmo dire addio alle passioni che abbiamo avuto finora per buttarci a pesce in questa nuova ossessione, nata dagli sviluppatori Nintendo per far fare un po’ di moto ai nerd sparsi per il globo terracqueo e propagatasi a macchia d’olio in tutto il mondo, come una febbre gialla.

 

 

Fino ad oggi, su Android giravano versioni non ufficiali, capaci di far scattare allarmi sicurezza per la possibilità che si impadronissero dei dati privati dei cellulari degli utenti. Da oggi, più nessuna paura, Pokémon Go si scarica sia sull’Apple Store che su Google Play.

Un’app che in brevissimo tempo ha superato ogni più rosea aspettativa dei suoi sviluppatori, arrivando a battere per numero di download pure Tinder. Come a dire: i nerd sono tornati a essere scacciafiga come ai tempi d’oro.

Vincono i Pokémon a mani basse

 

Addirittura un colosso come YouPorn si è congratulato con l’app, per essere riuscita a fare più numeri del porno online, una cosa decisamente inedita e preoccupante.

 

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Per i più pigri, segnaliamo il servizio (purtroppo solo per gli utenti americani) che vi porta lo smartphone a spasso grazie a dei camminatori professionisti, che dopo il tempo e il chilometraggio pattuito, ve lo riconsegnano pieno di Pokémon. Roba da stare male solo a pensarci.

Di oggi è anche la notizia che due ragazzi sono caduti da una scogliera mentre giocavano a Pokémon Go in California. Non sono morti ma, beh, stavano meglio prima di sicuro.

La scogliera maledetta

 

Nei giorni scorsi una ragazza quindicenne della Pennsylvania era intenta a vagare con lo sguardo fisso verso il cellulare per cercare i mostriciattoli quando è stata messa sotto da una macchina mentre attraversava la strada senza prestare troppa attenzione.

 

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Ma la cosa più allucinante è capitata ad alcuni sudcoreani che pur di cacciare più Pokémon possibili, si sono trovati a dover arrivare alla frontiera per andare in una remota cittadina al confine con la Corea del Nord, Sokcho. Le mappe coreane di Google però non sono aggiornate e come sapete, il gioco le utilizza insieme al GPS. Morale della favola, la città, viene segnata come nordcoreana, uno spazio in cui i Pokémon possono razzolare liberi e scevri da ogni paura, visto che il regime non farà mai entrare smartphone, internet e app da quelle parti.

 

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Simone Stefanini

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