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#LeIdeeSiPagano è il progetto virale per ridare dignità alle idee dei creativi italiani

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Ma le idee si pagano? Eh. Chiunque lavori in un settore minimamente creativo, sa che spesso non è così. Le idee sono ritenute qualcosa che si materializza per magia nella mente dei creativi e figuriamoci se poi i creativi ci fanno la spesa con le idee, loro si nutrono d’aria. Questo visto che pressoché sempre clienti o potenziali tali le idee non le pagano.

È sbagliato, ma così va – male – il mondo. E questo senza arrivare ai plagi totali, con il cliente che dopo mesi ricicla quel progetto che “Non aveva convinto del tutto” e non era stato ovviamente retribuito, o alle gare con altre agenzie creative che si trasformano in sòle per tutti, tranne per chi le organizza e fa shopping di idee.

Insomma, quello delle idee non pagate è sicuramente un brutto tratto caratteristico del mercato creativo italiano. In questi giorni però è emerso un progetto che si chiama proprio #LeIdeeSiPagano, è un’idea di Patrizia Pfenninger, artista e comunicatrice, e Paolo Pagani, art director e fotografo.

 

Alcuni del selfie arrivati a #LeIdeeSiPagano

 

Come funziona? “In questo paese, per i più giovani ma anche per i professionisti con grande esperienza, ogni giorno la battaglia più dura è vedersi riconoscere la giusta remunerazione per le proprie idee. La cultura del progetto, complice la crisi, è stata impoverita. Sempre più difficile riuscire a separare il valore dell’idea dalla sua esecuzione. Centinaia di migliaia di esordienti, come di professionisti affermati, faticano a farsi riconoscere remunerazioni proporzionate allo sforzo creativo ed al valore del proprio progetto” spiegano sul loro sito Patrizia e Paolo. Difficile dar loro torto.

Patrizia e Paolo hanno messo in piedi così un progetto per ridare valore alle idee, perché #leideesipagano, motto e hashtag di una campagna che sta cominciando a dilagare sui social media, sopratutto su Facebook.

Come funziona? Ci si scatta un selfie, ci si applica questa immagine – è una scultura di Patrizia Pfenninger – e si condivide il tutto in un post su Facebook taggando tre amici. Una dinamica alla ice bucket challenge che sta funzionando, almeno a vedere la gallery di selfie creativi sul sito.

Tutti i dettagli nel video del progetto

Gabriele Ferraresi

Lavoratore intellettuale salariato

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