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Il plugin anti-bufala che ti avvisa quando una notizia è falsa

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Bufale.net ha creato un’estensione per Google Chrome completamente gratuita, che una volta scaricata permette all’utente social distratto di accorgersi subito della veridicità o meno della notizia, tramite una cornice rossa che appare sull’anteprima della bufala. Molto semplice e molto intuitiva.

Ricordate Daniele Luttazzi quando faceva Tabloid, la gag del giornalista che inizia il suo TG con la frase “Questa edizione andrà in onda in forma ridotta per venire incontro alle vostre capacità mentali”? Era la fine degli anni ’90 e di quella battuta ridevamo di gusto, ignorando che vent’anni dopo avremmo dovuto realmente fare i conti con chi non riesce a distinguere una notizia vera da una falsa, soprattutto sui social network.

I social, infatti, rappresentano un territorio assolutamente democratico e paritario, in cui un articolo del Corriere della Sera appare nel feed di ciascuno di noi esattamente come un pezzo costruito ad arte da un blogger col solo scopo di diffondere una notizia falsa. Non è un caso che la notizia più condivisa a tema referendum costituzionale fosse una notizia falsa che denunciava, pochi giorni prima del voto, il ritrovamento di 500mila schede elettorale già barrate con il Sì.

 

La bufala è trasversale, ci cascano in tanti e sarebbe davvero presuntuoso relegarla solo al profilo tipo dell’analfabeta funzionale, che non sa interpretare quello che legge e quindi abbocca a tutto, magari commentando senza aver nemmeno aperto il link. Sulle bufale conclamate ci sono caduti i quotidiani più autorevoli, i politici e anche le agenzie come l’Ansa.

 

Un tipico esempio di bufala che gira su Facebook

 

Bufale.net è un sito e una pagina Facebook seguitissima da chi vuole orientarsi meglio nel mare infinito delle notizie che vagano sui social. Grazie al suo preventivo controllo delle fonti, decodifica se una notizia è vera o falsa e fornisce anche una lista nera in cui sono scritti tutti i siti che fanno della disinformazione il proprio obiettivo. Siti con nomi burla tipo Il Fatto Quotidaino o Il Corriere della Notte, che fanno soldi con i banner grazie ai clic di chi si fa fregare dal titolo e va a leggere la notizia credendola vera.

La nuova estensione creata da Bufale.net arriva in un momento cruciale, in cui si sta affermando sempre più la post-verità, quella non-verità che si diffonde quando l’opinione pubblica crede più a un appello motivato da convinzioni personali non provate che all’esposizione di fatti inconfutabili. Forse anche grazie a questa estensione, potremmo invertire la tendenza secondo cui, oggi, l’utente che scopre di aver condiviso una notizia falsa, nonostante l’evidenza si radicalizza e si arrocca nella propria posizione.

 

Altra bufala

 

Simone Stefanini

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