Senza categoria
di Dailybest 20 Maggio 2021

Trent’anni dallo scudetto della Sampdoria

La stagione irripetibile di una squadra che ci è rimasta nel cuore

“Comincio a credere anche in dio, purtroppo”. Così un emozionatissimo Paolo Villaggio al microfono di Gianni Minà commenta il gol del 2-0 di Moreno Mannini in quel Sampdoria – Lecce che darà il primo e unico scudetto della sua storia alla compagine genovese. Quella partita, e quello scudetto, compiono oggi trent’anni, perdonateci se indugiamo con le emozioni. Esattamente come “Fantozzi”, anche noi, quando pensiamo a quella stagione, non possiamo non sentire un brivido blucerchiato correrci lungo la schiena.

Già perché derubricare lo scudetto della Sampdoria come uno scudetto di una provinciale, un po’ come per l’Hellas Verona del 1984/85 o del mitologico Cagliari 1969/70 sarebbe sbagliato. Al netto della bontà delle due squadre, sia il Verona che il Cagliari erano davvero delle sorprese, ai nastri di partenza di quelle stagioni nessuno le dava per favorite. Non si può in nessuna maniera paragonare la parabola della Sampdoria di Mantovani a quella, più o meno contemporanea, del Napoli campione d’Italia. La differenza vera la fa una parola che negli anni ha sempre perso più significato: programmazione. Il Napoli di Ferlaino non ha mai avuto programmazione quanto l’ardire folle di acquistare il migliore giocatore della storia del calcio, Diego Armando Maradona. Ma il Napoli era composto da un uomo, forse un semi-dio, al comando e tutti gli altri ad inseguire. La Samp era qualcosa di diverso. E per questo è stata qualcosa di molto speciale.

La Sampdoria di Mantovani è stata un capolavoro di programmazione industriale e sportiva realizzato da un Presidente che aveva una visione totale. O forse un sogno irrealizzabile: portare la seconda squadra di Genova, quella nata dalla fusione delle società più operaie e proletarie della città, l’Andrea Doria e la Sampierdarenese, nel 1946 al vertice del calcio, non solo italiano, ma continetale. L’unione dei colori delle due squadre ha dato vita ad una tonalità unica nel mondo del calcio, il Blucerchiato, raffigurato su una camicetta aderente che ha fruttato ai calciatori il soprannome di “Ciclisti”. Quella Sampdoria non sarà solo protagonista nello Stivale ma anche in Europa, con la conquista della Coppa delle Coppe nel 1990 e quella pazzesca finale di Coppa dei Campioni del ’92 persa ai supplementari contro il Barcellona, trafitta da una punizione di Koeman dal limite dell’area in seguito ad un fallo, a dire il vero, molto dubbio.

Ecco che da “semplice” miracolo la Samp diventa un solido progetto sportivo ed economico, composto da acquisti funzionali all’idea di crescita della squadra, da Vialli (poi venduto alla Juventus) a Mancini, passando per Vierchovod e Cerezo fino a Katanec e Pagliuca, ogni giocatore della Sampdoria è stata una tessera di un mosaico più grande. Il senso di appartenenza e di sacrificio, uniti al piacere del puro divertimento, al calore encomiabile dei tifosi e alla filosofia di un allenatore-vate, sono stati elementi essenziali di quella stagione, anzi di quelle stagioni, senza dimenticare che lo scudetto del 1991 è arrivato in un campionato, la Serie A di inizio Anni Novanta, paragonabile al Dream Team di basket degli Stati Uniti alle Olimpiadi di Barcellona. Ad esclusione di Romario, praticamente tutti i migliori giocatori del mondo, presto o tardi, sarebbero finiti a giocare nel nostro campionato. La Sampdoria di Vialli&Mancini ( e Attilio Lombardo) ha trionfato in una Serie A composta dal Milan degli olandesi, dall’Inter dei tedeschi, dalla Juve di Baggio e Schillaci, dal già citato Napoli di Maradona e Careca. Se avete poi piacere di approfondire quella stagione vi segnaliamo due libri usciti da poco: “Roberto Mancini. Senza mezze misure” di Marco Gaetani e, naturalmente, “La bella stagione” di Gianluca Vialli e dello stesso Bobby Gol. Insomma al di là dei campanilismi, della squadra che tifate, che amiate o meno il calcio, la Sampdoria fu anche e soprattutto un fenomeno sociale, l’ultimo squillo del triangolo economico composto da Torino, Milano e Genova, la punta più avanzata e, forse, finale, dell’Italia da bere degli anni Ottanta.

Il 19 maggio è il compleanno di mia madre, e il 1991 l’anno della mia nascita. Quello scudetto e quelle finali non ebbi mai modo di vederle, o forse sarebbe meglio dire viverle, ma sin da quei giorni, sulla mia anima è stato impresso un tatuaggio a forma di Baciccia. Anche se mi sono innamorato della Sampdoria di capitan Volpi (une delle più mitologiche figure Panini) e del sindaco Palombo, con le rovesciate di Flachi e i gossip di Bazzani, il fascino della più bella maglia del mondo e del più spettacolare derby d’Italia (con tutto il rispetto per Roma, Torino e Milano) ha avuto presa anche su un ragazzino che non ha mai visto la propria squadra vincere. E forse, proprio come nell’amore, in questa altalena di gioie e dolori risiede il senso stesso della fede calcistica. La stessa fede che mi ha fatto piangere di gioia per il gol di Pozzi a Varese, per l’arrivo di Cassano dal Real Madrid a formare con Pazzini una delle coppie più belle e devastanti siamo mai apparse in Serie A, che ancora oggi mi fa fremere ogni qual volta Damsgaard sposta la palla con la suola. L’unica impresa realmente assimilabile a quelle della Sampdoria del 1991 è quello del Leicester di Mr. Ranieri, guarda caso, nostro attuale allenatore. Forse quella stagione non sarà mai più ripetibile e proprio per questo si parla di miracolo, forse non vedrò mai la mia squadra vincere più nulla. Ma a noi sta bene anche così.

 

COSA NE PENSI? (Sii gentile)

DAL NOSTRO SHOP

35,00 €

Senza Titolo Serigrafia di Ester Grossi

Serigrafia a due colori, dimensioni 20×30 cm Edizione limitata di 40 esemplari Ester Grossi Nata ad Avezzano (AQ) nel 1981. Diplomata in Moda, Design e Arredamento presso l’Istituto d’Arte Vincenzo Bellisario, nel 2008 ha conseguito la laurea specialistica in Cinema, Televisione e Produzione Multimediale presso il DAMS di Bologna. Si dedica da anni alla pittura e ha all’attivo diverse mostre in Italia e all’estero; è vincitrice del Premio Italian Factory 2010 e finalista del Premio Cairo 2012. Nel 2011 è stata invitata alla 54° Biennale di Venezia (Padiglione Abruzzo). Come illustratrice ha realizzato manifesti per festival di cinema e musica (Imaginaria Film Festival, MIAMI, Teatro Lirico Sperimentale di Spoleto) e cover per album di band musicali (A Classic Education, LIFE&LIMB). Collabora frequentemente con musicisti per la realizzazione di mostre e installazioni pittoriche-sonore. Tratto dal catalogo della mostra La bellezza fa 40
70,00 €

KIT DELL'AMORE "MI AMI Festival 2020"

KIT DELL'AMORE “MI AMI Festival 2020” Contiene: due t-shirt due shopper quattro kit semi: due kit passiflora, peperoncino, melanzana e due kit mimosa, pisello, salvia quattro lattine bevanda del desiderio Il kit che avresti amato.  Gli ordini verranno evasi dopo il 20 luglio.  
15,00 €

Maglietta Better Days calligrafica

100% cotone Modello unisex Serigrafia con scritta "Better Days" creata da calligrafo Bizantino Perché c'è sempre bisogno di giorni migliori
17,00 €

KIT OUTFIT “MI AMI Festival 2020”

KIT OUTFIT “MI AMI Festival 2020” Contiene: una t-shirt una shopper Il kit che avresti desiderato.  Gli ordini verranno evasi dopo il 20 luglio.
35,00 €

Senza Titolo Serigrafia di StencilNoire

Serigrafia a due colori, dimensioni 20×30 cm Edizione limitata di 40 esemplari StencilNoire StencilNoire, classe ’75, vive e opera in un paesino del sud Italia, Massafra, dove le problematiche socio-culturali danno spunto quotidiano alle sue opere. Veterano dell’uso del colore, sin da bambino ha fatto dell’arte la sua più grande passione, sperimentando tutte le tecniche artistiche, dai colori a olio, al carboncino, all’aerografo, approdando, nel ’95, nella cultura dello stencil e dello sticker. Ha partecipato a numerosi eventi, sia a livello personale, che col gruppo «South Italy Street Art», del quale è co-fondatore. Fra gli ultimi eventi si annoverano le partecipazioni allo Jonio Jazz Festival, svoltosi a Faggiano (TA), al Calafrika music Festival svoltosi a Pianopoli (CZ), e a Residence Artistic in Country Secret Zone, un esperimento artistico di Street Art chiamato «Torrent 14» organizzato da Biodpi in collaborazione con Ortika, svoltosi a Sant’Agata de’Goti. Vincitore della giuria artisti del 1° Concorso Internazionale d’Arte su Vinile, organizzato dall’associazione Artwo in collaborazione con Ortika Street Art Lovers, dedicato a Domenico Modugno, in occasione dei 20 anni della sua scomparsa. Tratto dal catalogo della mostra La bellezza fa 40
7,00 €

T-SHIRT "MI AMI Festival 2020"

T-shirt ufficiale  “MI AMI Festival 2020” grafica disegnata da Alkanoids, sul retro lineup artisti. 100% cotone con illustrazione multicolor, disponibile nella variante colore bianca o viola. La t-shirt che avresti voluto indossare. Gli ordini verranno evasi dopo il 20 luglio.
35,00 €

Senza Titolo Serigrafia di Roberta Maddalena

Serigrafia a due colori, dimensioni 20×30 cm Edizione limitata di 40 esemplari Roberta Maddalena Artist, creativity trainer Roberta Maddalena nasce a Giussano nel 1981.Vive e lavora a Milano. Laureata in Design per la Comunicazione al Politecnico di Milano, si specializza in parallelo all’università in Incisione Calcografica, e successivamente in cultura tipografica e Type Design. Segue studi musicali, specializzandosi in vocalità extraeuropee ed ergonomia vocale, sviluppando profondo interesse per l’etnomusicologia, in particolare per l’Asia, esperienza che la porterà ad avvicinarsi a calligrafia orientale e danza contemporanea. Da questi percorsi nascono nel 2013 le sue performance a inchiostro, esperienze fondate sulla relazione segno-corpo, e disegni e dipinti in cui forme e colori evocano la realtà universalmente percepibile e conosciuta, ma ne svelano l’aspetto più mistico e intimo. Sempre nel 2013, dopo sei anni di attività come illustratrice, nascono progetti di creativity training rivolti a privati e aziende: workshop in cui i partecipanti sono guidati nello sviluppo della propria creatività fuori dal quotidiano, per sviluppare capacità di osservazione e movimento, applicabili nella vita come nella professione. Tratto dal catalogo della mostra La bellezza fa 40
35,00 €

Senza Titolo Serigrafia di Alessandro Ripane

Serigrafia a due colori, dimensioni 20×30 cm Edizione limitata di 40 esemplari Alessandro Ripane Alessandro Ripane è nato a Genova nel 1989. Ha vissuto e lavorato in Svezia. A causa della mancanza di animali selvaggi nella città di Genova, Alessandro si è comprato molti libri sull’argomento. A causa della mancanza di supereroi nella città di Genova, Alessandro si è comprato un sacco di fumetti a tema. È diventato quindi un esperto in entrambe le categorie, anche se ora disegna un po’ di tutto, tranne gli alieni, perché non è sicuro di come siano vestiti. Ora è impegnato a combattere la caduta dei capelli, a comporre una sofisticata musica del futuro, a imparare come disegnare gli alieni e a guardare tutti i film sui mostri e gli zombi che non ha ancora visto. Tratto dal catalogo della mostra La bellezza fa 40
TENIAMOCI IN CONTATTO
>
Iscriviti alla newsletter, niente spam, solo cose buone
>
CORRELATI >