Ambiente
di Claudia Mazziotta 24 Agosto 2020

Come tenere lontani i tafani e fare un picnic come si deve

I tafani tendono a posarsi meno sulle zebre piuttosto che su animali dal manto omogeneo, come mucche o cavalli. Ecco perchè basta stendere sul prato un telo con motivi ripetitivi e geometrici in bianco e nero per evitare l’assedio e le punture dolorose di questi fastidiosi insetti.

I tafani, che brutte bestie. Loro sono insetti che vivono soprattutto all’ombra, nei prati, nei boschi, dove possono trovare animali di cui cibarsi, succhiando il sangue di mucche, cavalli o qualsivoglia bestiame, compreso l’uomo: ecco perché ce li ritroviamo rumorosi nell’aria e tra i piedi proprio quando, con la comitiva, decidiamo di passare una bella domenica bivaccati e accampati intorno a un picnic, all’ombra, su un prato, durante i giorni estivi.

Particolarmente attivi nei giorni afosi e umidi, da maggio ad agosto, gli esemplari femminili di questi fastidiosi esseri della famiglia dei Tebanidi, conosciuti anche con (guarda caso) il nome di “assillo”, pungono per necessità di sopravvivenza (gli esemplari maschili, invece, si nutrono di linfa e succhi vegetali di fiori), ma provocando un dolore lancinante. 

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Tra poco, finalmente il caldo ci darà un po’ di tregua, e con il fresco i tafani andranno altrove, ma finché saranno giorni ideali, i nostri pic nic all’aperto continueranno ad essere assediati da questi insetti. Un gruppo di ricercatori, però, ha trovato il modo per tenerli lontani. Udite udite: basta stendere un telo con disegni geometrici bianchi e neri per scacciare i tafani ed evitare che disturbino la nostra bella scampagnata.

Secondo un recente studio della School of Biological Sciences dell’Università di Bristol, i tafani tendono a posarsi meno sulle zebre piuttosto che su cavalli o altri animali dal manto omogeneo. Per verificare questa tendenza, i ricercatori hanno disteso su cavalli e mucche delle coperte con motivi ripetitivi, emulando il manto “geometrico” delle zebre. I tafani, in effetti, sembrano disorientati da strisce, scacchi e altri motivi geometrici, che provocherebbero ai tafani un’illusione ottica che non consente loro di modulare la velocità di volo e atterrare sul corpo dell’animale.

Una scoperta da sfruttare durante i nostri picnic, e chissà se si troverà il modo per allontanare anche vespe, mosche, api e chiunque disturbi i nostri momenti di serenità e convivialità con gli amici.

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