I pixel sono quei minuscoli quadratini di colore pieno che compongono un’immagine digitale; più ce ne sono, più l’immagine acquista nitidezza, quando invece sono pochi, l’effetto è quello sgranato delle prime foto digitali. Partendo da questo semplice presupposto, una campagna del 2018 sta facendo di nuovo il giro dell’internet. Si intitola WWF Japan – Population by Pixel e mostra delle foto di animali in estinzione, formate da tanti pixel quanti sono gli esemplari rimasti in vita.
La campagna è stata creata dall’agenzia Hakuhodo C&D / Tokyo e ideata dai direttori creativi Nami Hoshino, Yoshiyuki Mikami e il designer Kazuhiro Mochizuki, al cui lavoro si è poi ispirato JJ Smooth 44, aggiungendo altri animali. [Fonte]
Veniamo al motivo per il quale questa campagna è diventata famosa in tutto il mondo: le immagini sembrano di pessima qualità, quindi catturano l’attenzione e quando si va a leggere il messaggio, è ancora più toccante. Gli animali delle specie ritratte rimasti in vita sono troppo pochi, si riesca a contarli, se ne togliessimo anche uno solo l’immagine sarebbe ancora più nebulosa e, alla fine, non ci ricorderemo più neanche come sono fatti. Come nel caso dell’aquila qui sotto e di quegli animali che, con questa grafica concettuale, non riusciamo più neanche a distinguere.
Ha confessato di aver ucciso Federica Torzullo poco dopo le sei del mattino del 9…
Mentre si avvicina la data prevista per il referendum sulla giustizia, fissata dal governo per…
Un matrimonio che avrebbe dovuto segnare l’inizio di una nuova vita si è trasformato in…
La riapertura di una scuola elementare nell’isolata frazione di Ginostra, sull’isola di Stromboli, sta attirando…
Il Presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha ufficialmente annunciato l’avvio del progetto “Golden Dome…
Il mondo della moda piange la scomparsa dell'ultimo imperatore della moda italiana. Oggi, lunedì 19…