Ambiente
di Raffaele Portofino 2 Ottobre 2019

Le foto di questi animali sono composte da tanti pixel quanti sono gli esemplari rimasti in vita

Non sono foto sgranate, dietro questa campagna pubblicitaria di WWF c’è decisamente qualcosa di più

I pixel sono quei minuscoli quadratini di colore pieno che compongono un’immagine digitale; più ce ne sono, più l’immagine acquista nitidezza, quando invece sono pochi, l’effetto è quello sgranato delle prime foto digitali. Partendo da questo semplice presupposto, una campagna del 2018 sta facendo di nuovo il giro dell’internet. Si intitola WWF Japan – Population by Pixel e mostra delle foto di animali in estinzione, formate da tanti pixel quanti sono gli esemplari rimasti in vita.

La campagna è stata creata dall’agenzia Hakuhodo C&D / Tokyo  e ideata dai direttori creativi Nami Hoshino, Yoshiyuki Mikami e il designer Kazuhiro Mochizuki, al cui lavoro si è poi ispirato JJ Smooth 44, aggiungendo altri animali. [Fonte]

Veniamo al motivo per il quale questa campagna è diventata famosa in tutto il mondo: le immagini sembrano di pessima qualità, quindi catturano l’attenzione e quando si va a leggere il messaggio, è ancora più toccante. Gli animali delle specie ritratte rimasti in vita sono troppo pochi, si riesca a contarli, se ne togliessimo anche uno solo l’immagine sarebbe ancora più nebulosa e, alla fine, non ci ricorderemo più neanche come sono fatti. Come nel caso dell’aquila qui sotto e di quegli animali che, con questa grafica concettuale, non riusciamo più neanche a distinguere.

© Hakuhodo C & D Tokyo  © Hakuhodo C & D Tokyo

 

© Hakuhodo C & D Tokyo  © Hakuhodo C & D Tokyo

 

© Hakuhodo C & D Tokyo  © Hakuhodo C & D Tokyo

 

© Hakuhodo C & D Tokyo  © Hakuhodo C & D Tokyo

 

©  JJSmooth44  ©  JJSmooth44

 

©  JJSmooth44  ©  JJSmooth44

 

©  JJSmooth44  ©  JJSmooth44

 

©  JJSmooth44  ©  JJSmooth44

 

©  JJSmooth44  ©  JJSmooth44

 

©  JJSmooth44  ©  JJSmooth44

 

TENIAMOCI IN CONTATTO
>
Iscriviti alla newsletter, niente spam, solo cose buone
>
CORRELATI >