Ambiente
di Claudia Mazziotta 10 Aprile 2020

Per la prima volta in 30 anni si vede parte dell’Himalaya

Jalandhar, India: per la prima volta i residenti del posto riescono a vedere l’immensa catena di Dhauladhar, che fa parte dell’Himalaya, all’orizzonte. Prova concreta del drastico miglioramento della qualità dell’aria in seguito al “lockdown più grande del mondo”.

Se in Italia sin dall’inizio si era percepito un calo significativo dell’inquinamento (e ne avevamo parlato qui su Dailybest.it in “Ciao inquinamento, noi restiamo tutti a casa“), in India è in questi giorni che si comincia a percepire il cambiamento. Il Paese, con oltre 1,3 miliardi di residenti, è stato sottoposto a un rigoroso blocco nazionale dal 22 marzo, limitando il movimento dell’intera popolazione e chiudendo fabbriche, mercati, piccoli negozi, luoghi di culto, la maggior parte dei trasporti pubblici e progetti in costruzione.

“Il lockdown più grande del mondo” si è inevitabilmente tradotto in una temporanea tregua dai soffocanti livelli di inquinamento per cui l’India è nota e non a caso per la prima volta dopo 30 anni, la catena montuosa Dhauladhar è diventata visibile all’orizzonte. La Dhauladhar Range, che fa parte dell’Himalaya, è qualcosa cui molti residenti del posto nella città di Jalandhar non avevano mai assistito in tutta la loro vita.

L’emozione alla vista di questa gigantesca presenza innevata all’orizzonte è stata condivisa da molti sui social: “Non avevo mai visto Dhauladhar dal mio tetto di casa, a Jalandhar. Non avrei mai immaginato che fosse possibile. Un chiaro segno dell’impatto che l’inquinamento ha avuto sulla nostra terra“, scrive su Twitter il giocatore di cricket indiano Harbhajan Singh.

Se consideriamo che non meno di 21 delle 30 città più inquinate del mondo si trovano nella gigantesca Asia meridionale, è facile immaginare come il lockdown del paese abbia contribuito a portare il livello di inquinamento a livelli incredibilmente bassi. Secondo la CNN, i dati del governo hanno dimostrato che la capitale dell’India, Nuova Delhi, ha visto un calo del 71% delle polveri sottili nocive (PM 2.5.). “Non vedo cieli così blu a Delhi da almeno 10 anni“, scrive sui suoi social Jyoti Pande Lavakare, cofondatrice dell’organizzazione ambientale indiana Care for Air.

Un miglioramento straordinario della qualità dell’aria, che permette a chi vive sotto quel cielo di poter vedere per la prima volta nella sua vita la Dhauladhar, parte dell’Himalaya, e non solo. Anche le stelle sono visibili di notte. “Non ho mai visto nulla di simile in questi ultimi tempi“, scrive l’attivista anti-inquinamento Sant Balbir Singh Seeechewal, e a sentire queste testimonianze viene subito da pensare al dopo, a quando tutto verrà messo nuovamente in moto, perchè sarebbe bello se gli abitanti di Jalandhar potessero vedere sempre, all’orizzonte, quelle enormi montagne innevate.

 

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